Luce verde da parte dell’Antitrust al decreto legge sulle misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti: positivi “sia l’intervento su struttura e governance delle Banche popolari, teso a rendere il sistema più contendibile e i mercati più competitivi, sia le misure sulla portabilità dei conti correnti, idonee a incentivare la mobilità dei consumatori e favorire dinamiche di mercato più concorrenziali”.

Ad esprimere il parere favorevole è stato direttamente il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, nel corso dell’audizione parlamentare che s’è svolta oggi presso le Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera dei deputati.

A proposito delle Banche Popolari, Pitruzzella ha ricordato come già nel 2008, nella sua indagine conoscitiva, l’Antitrust aveva evidenziato “i profili critici da un punto di vista concorrenziale” e aveva auspicato “interventi normativi per correggere le distorsioni del mercato del credito”. Pur riconoscendo alle Popolari “un’importante funzione nell’assicurare stabilità e radicamento sul territorio”, il presidente dell’Antitrust ha sottolineato come già 7 anni fa – soprattutto quelle quotate e di grandi dimensioni – “stessero perdendo le peculiarità che ne motivano la differenziazione rispetto alle società per azioni, risultando così caratterizzate da un’operatività non coerente con il principio mutualistico che dovrebbe ispirare il loro funzionamento”.

Rispetto alla portabilità dei conti correnti, l’Antitrust rileva la “scarsa mobilità della clientela” che si può attribuire “a una scarsa trasparenza informativa, al legame esistente tra il rapporto di conto corrente e altri servizi bancari, ai tempi e ai costi di chiusura del conto”. Già in passato, l’Autorità aveva auspicato “interventi normativi tesi ad aumentare la mobilità della domanda e, di conseguenza, le dinamiche competitive virtuose volte alla riduzione dei prezzi e all’aumento del benessere del consumatore”.

In questo contesto, “l’art. 2 del decreto legge non può che essere valutato in modo estremamente positivo, sia con riferimento alla diffusione di strumenti di trasparenza informativa a vantaggio dei consumatori, sia con riguardo al previsto azzeramento dei costi e degli oneri a carico del cliente”.

Ma l’Antitrust suggerisce, in sede di conversione in legge del provvedimento, di abrogare “l’art. 120 bis, nella parte in cui consente una qualche forma di applicazione di costi al cliente quando recede dal rapporto con la banca”.

“Il nostro apprezzamento e i nostri ulteriori suggerimenti – ha concluso il presidente Pitruzzella – vogliono contribuire a delineare un quadro normativo che garantisca il corretto funzionamento dei mercati finanziari e stimoli lo sviluppo di un’effettiva dinamica concorrenziale tra le imprese del settore”.

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