L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito e posto a consultazione lo schema di atto di regolazione in materia di gare per l’assegnazione dei servizi di Trasporto Pubblico Locale di passeggeri (TPL), a conclusione del procedimento avviato in materia dall’Autorità.

Dal 19 Marzo i soggetti interessati hanno 30 giorni di tempo per far pervenire, entro il 18 aprile 2015, in forma scritta, eventuali richieste puntuali e motivate di modifica del testo dell’atto di regolazione, all’indirizzo di posta elettronica pec@pec.autorita-trasporti.it.

Decorso tale termine, all’esito della consultazione, l’Autorità procederà all’adozione definitiva dell’atto regolatorio. Si attende anche il parere dell’Antitrust e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in relazione ai profili di rispettivi interesse e competenza.

Il testo contiene un primo set di misure per la disciplina uniforme di aspetti regolatori delle procedure di gara bandite dalle Regioni e dagli Enti locali per l’affidamento in esclusiva dei contratti di servizio per il trasporto pubblico di passeggeri di cui al decreto legislativo n. 422/1997 e al Regolamento (CE) n. 1370/2007 e che trovano il loro fondamento nell’articolo 37 del decreto-legge 6 giugno 2011, n. 201, istitutivo dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Tramite tale provvedimento l’Autorità stabilisce anche i criteri per la nomina della commissioni aggiudicatrici da parte degli enti affidanti, secondo quanto previsto dalla norma.

Alcune misure si applicano anche ai contratti di servizio riconducibili a modalità differenti dalla gara per l’affidamento del servizio (in house providing, affidamento a società a partecipazione mista pubblica e privata con selezione del socio privato mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, c.d. gare “a doppio oggetto”, o affidamento diretto nei casi ammessi dall’ordinamento).

Le misure dell’Autorità forniscono alle Regioni e agli Enti Locali la “cornice di regolazione” all’interno della quale poter esercitare le competenze attribuite loro dalla Costituzione in materia di trasporto pubblico, così come sancito dalla Corte costituzionale con sentenza dell’11 marzo 2013, n. 41.

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