Stop anatocismo anche per Intesa Sanpaolo e Banca Regionale Europea gruppo UBI). Altre due condanne confermano le precedenti sentenze contro questa pratica: le ordinanze emesse dai Tribunali di Milano e Cuneo, l’8 e il 10 agosto, in esito alle azioni inibitorie collettive avviate dal Movimento Consumatori nei confronti delle due banche che non potranno applicare interessi sugli interessi scaduti per tutti i c/c dei consumatori. Solo la condanna di Intesa Sanpaolo riguarda oltre 10 milioni di clienti.

E comporta la fine  dell’anatocismo per circa il 15% degli italiani (la quota di mercato della banca). Considerando l’intera clientela, ed anche le piccole e medie imprese nei cui confronti non si applica il provvedimento, si può stimare che dal 2014 la banca abbia incassato illegittimamente circa 300 milioni di euro di interessi sugli interessi all’anno.

Finalmente il Comitato Interministeriale del Credito e del Risparmio (CICR) ha pubblicato la bozza della delibera di attuazione dell’art. 120 t.u.b. che conferma il divieto di anatocismo e l’interpretazione della norma seguita dai Tribunali di Milano, Biella e Cuneo nelle azioni promosse dal Movimento Consumatori. Anche se la delibera definitiva non potrà essere approvata se non dopo quasi due anni dal divieto, ora tutte le banche non hanno più scuse e devono immediatamente cessare l’applicazione di interessi anatocistici e restituire tutto quanto illegittimamente incassato a partire dal 1° gennaio 2014, stimato in 2 miliardi di euro all’anno!.

Le decisioni dei Tribunali e la conferma del divieto di anatocismo da parte del CICR segnano una grande vittoria della campagna STOP ANATOCISMO che comporterà una riduzione del costo del credito; la battaglia non è però finita in quanto ora tutte le banche devono restituire tutti gli interessi illegittimamente applicati. Il Movimento Consumatori invita nuovamente Banca d’Italia, alla quale da mesi ha presentato un esposto, a farsi parte attiva per ordinare a tutte le banche italiane di restituire gli interessi anatocistici illegittimamente applicati!.

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