Spreco alimentare: i Consumatori possono fare molto. Nel tempo sono diventati più consapevoli e attenti, se è vero che otto su dieci ormai dichiarano di non gettare via il cibo. Allo stesso tempo rimane un venti per cento di persone che ammette di gettare nel cassonetto gli avanzi di pranzi o cene troppo abbondanti o non gradite. E quasi la metà controlla le scadenze di un prodotto solo quando lo deve consumare: potrebbe essere tardi. I dati sono stati diffusi dal Movimento Difesa del Cittadino, che apprezza l’iniziativa di legge “SprecoZero”, ora in Parlamento, presentata dal ministro delle Politiche Agricole, ad Expo in occasione del convegno sullo spreco organizzato dal Banco Alimentare.

Come scrive l’Agi riportando il messaggio fondamentale del Banco Alimentare, “basterebbe una legge sullo spreco alimentare per recuperare in un anno 2 miliardi di euro di cibo, ovvero 1 milione di tonnellate contro le attuali 500mila”. Serve dunque un contesto normativo adeguato e che renda più semplice la donazione di cibo per evitare tanti sprechi.

Un sondaggio realizzato di recente dal Movimento Difesa del Cittadino evidenzia che si spreca di meno: otto consumatori su dieci, nel campione intervistato dall’associazione, hanno dichiarato di gettare quasi mai o raramente gli avanzi di cibo nella spazzatura. Sono verdura, avanzi di cibi cotti, frutta e pane gli alimenti che più spesso finiscono la loro vita nel cestino della spazzatura. Gli avanzi vengono spesso trasformati in nuove ricette, congelati oppure destinati all’alimentazione animale. Rimane però un 19,6 % del campione che ammette di gettare nel cassonetto gli avanzi di pranzi o cene. Sempre secondo il sondaggio i consumatori, sebbene sempre con la lista della spesa in mano, vanno a fare la spesa con poca regolarità. Circa la metà del campione va al supermercato una volta a settimana rischiando di non poter pianificare quanto consumerà durante la settimana e di accumulare prodotti freschi che se non consumati per tempo si trasformeranno in rifiuti.

Controllare regolarmente la data di scadenza è importante perché permette di consumare prima i prodotti prossimi alla scadenza. Per questo è bene verificare spesso questa informazione in etichetta anche a casa. Purtroppo solo il 30% del campione controlla le scadenze dei prodotti che ha in casa più volte durante la settimana e oltre il 46% lo fa solo quando ha necessità di consumare il prodotto:  potrebbe essere troppo tardi. Si segnala un 6% che dichiara di non controllare mai questa importante informazione presente in etichetta. “Questi dati – sottolinea MDC – confermano la necessità di lavorare molto sul fronte dell’educazione e responsabilizzazione del consumatore e, a livello politico, incentivare buone pratiche per le aziende che rendano più conveniente donare piuttosto che sprecare”.

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