L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato i dati Istat sull’andamento delle vendite a Nov.’25 rilevando che, nel confronto annuale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,3% in valore e dello 0,5% in volume. Nello specifico delle vendite dei beni alimentari, quest’ultime aumentano in valore (+1,3%)ma calano in volume (-0,5%) mentre quelle dei beni non alimentari aumentano sia in valore (+1,4%) sia in volume (+1,1%).
Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che, l’andamento peggiora se si guarda all’intero 2025, con le vendite alimentari che tra gennaio e novembre scendono del -0,8% in volume ma aumentano del +2,1% in valore!.
Indicatori che dimostrano come le Famiglie spendano sempre di più per acquistare sempre meno, a causa dei rincari che da mesi stanno interessando i prezzi di cibi e bevande, con alcuni prodotti che registrano aumenti a due cifre rispetto allo scorso anno; il settore alimentare, con la carne bovina rincarata su base annua del +8,2%, il pesce del +4%, i frutti di mare del +6%. Segnano a dicembre un +6% i prezzi di formaggi e latticini, +8,5% le uova, +5,1% frutta secca e noci, +9,5% il cioccolato, +18% il caffè, +20,3% il cacao in polvere; il caso dei voli nazionali, saliti a dicembre del +15,1% su anno e addirittura del +41,9% sul mese precedente, +30% i prezzi dei voli internazionali; i pacchetti vacanza rincarano del +12,1% sul mese precedente, mentre tra le strutture ricettive si registrano aumenti annui del +6,1% per villaggi vacanza, ostelli e campeggi, +4,6% per b&b, case vacanza e simili.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: il 2025 ha rappresentato un concentrato di misure e situazioni sfavorevoli ai Cittadini!. Senza interventi strutturali e controlli efficaci, il rischio è che anche il 2026 si apra all’insegna delle stesse difficoltà; de facto, la lista delle voci che segneranno aumenti di prezzo comprende alimentazione, trasporti, tariffe professionali e sanitarie, scuola, costi bancari: tutte le spese che caratterizzano il budget familiare!. Si stimano rincari in arrivo equivalenti ad una maggiore spesa da +495 euro annui per la Famiglia “tipo”, e di circa +670 euro annui a Famiglia per un nucleo con due figli. Il 2026 si apre con una vera e propria raffica di aumenti che arriva in un momento in cui i bilanci delle Famiglie risultano già fortemente compromessi dagli aumenti registrati nel corso del 2025. L’effetto combinato di questi rincari rischia di deprimere ulteriormente i consumi e di aggravare le difficoltà economiche dei Cittadini. L’unica voce in flessione è quella relativa alle tariffe di luce e gas, in calo di oltre il 12% per un risparmio di 330 euro.
Seguono la voce trasporti, che peserà per circa 160 euro l’anno, un aumento di poco meno del 3%, e le assicurazioni auto sulle quali stimiamo aumenti dell’8,80% per un valore assoluto di circa 135 euro l’anno ( l’aliquota applicata ai premi assicurativi relativi al rischio di infortunio del conducente e all’assistenza stradale è passata dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati da oggi, con un inevitabile aggravio dei premi a carico degli automobilisti);
le spedizioni – con l’introduzione della tassa sui pacchi provenienti dai paesi extra UE con valore inferiore ai 150 euro. In aumento anche prestazioni sanitarie, ristoranti, prodotti e servizi per la casa, tariffe professionali, tariffa acqua, scuola. E’ già operativo il riallineamento delle accise sul gasolio deciso dal Governo, che determina un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro. Il rincaro si riflette sui prezzi alla pompa con un aumento che non pesa solo sugli automobilisti, ma che rischia di avere effetti a catena anche sui costi di trasporto e sui prezzi finali dei prodotti!.
Con l’inizio del nuovo anno sono scattati anche gli adeguamenti tariffari sui pedaggi autostradali per gran parte delle Concessionarie. Gli aumenti, variabili a seconda delle tratte, si attestano mediamente intorno all’1,5 per cento; rincari immediati anche per i fumatori: le sigarette costano già in media 15 centesimi in più a pacchetto, primo passo di un aumento progressivo che porterà il rincaro complessivo fino a 40 centesimi entro il 2028. Sono salite anche le accise sul tabacco trinciato, sui prodotti a tabacco riscaldato e sulle sigarette elettroniche.
Secondo i nostri dati, in 5 anni, a causa dei rincari, il potere di acquisto delle Famiglie è stato eroso di oltre 5.500 euro solo per queste voci di spesa!. Un andamento che ha portato alla crescita di tagli e rinunce da parte delle Famiglie, con una allarmante crescita delle disuguaglianze anche in settori vitali come l’energia e l’alimentazione!.
Il tema dell’accessibilità economica rimane centrale. Quasi 6 Cittadini su 10 prevedono di ridurre alcune spese per far fronte ai costi essenziali come casa, bollette e alimentari. Il 25% taglierà sull’abbigliamento e il 24% sulle spese non essenziali, come viaggi e acquisti discrezionali. Il 18% sceglierà prodotti alimentari più economici e il 7% arriverà persino a ridurre le spese sanitarie, un dato che evidenzia una criticità significativa!. In definitiva, solo il 9% si sente pienamente sereno dal punto di vista economico, mentre la maggioranza affronta il 2026 con equilibrio, adattamento e una dose di prudente speranza.
Fra le proposte avanzate da MDC e dalle AA.CC. del CNCU, che siano conferiti alla Commissione di allerta rapida sui prezzi maggiori poteri, di concerto con le Autorità competenti in materia, per colpire le pratiche scorrette lungo le filiere. Inoltre, è necessario che l’attività di monitoraggio prezzi promossa in quest’ambito sia estesa ad un carrello della spesa più ampio, che non si limiti ai soli prodotti alimentari; che siano predisposti dei fondi di sostegno per aiutare i Nuclei famigliari più in difficoltà ad affrontare le spese energetiche e alimentari e che vi siano interventi mirati per regolare adeguatamente e contrastare il fenomeno della shrinkflation, ovvero la riduzione della quantità o del peso dei prodotti a parità di prezzo, che contribuisce a un aumento indiretto del costo per il Consumatore, per lo più con l’inganno!; la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a Famiglia) e, per quanto riguarda i carburanti, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA e, per quanto riguarda le bollette dell’energia elettrica lo spostamento degli oneri di sistema non afferenti al mercato elettrico nella fiscalità generale!
lo Sportello SOS Consumer MDC FVG
resta a disposizione di tutti gli Utenti per assistenza. Per info scrivere a:
sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it; sos@mdc.fvg.it,
e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536
Ct. def._Caro Vita_vendite Alimentari a Nov. 2025_Osservatorio MDC FVG
