L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato i dati Istat sull’andamento dei prezzi a Marzo rilevando che, nel confronto annuale, la crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente sugli Alimentari, non lavorati (+4,4%), mentre con l’inflazione tendenziale all’+1,7% (*) significa che i prezzi al dettaglio di cibi e bevande salgono del +2,7% su anno, per una coppia con due figli, un aumento complessivo del costo della vita pari a 620 euro su base annua, mentre per i soli Prodotti alimentari e le bevande analcoliche la stangata è già pari a +250 euro e per il carrello della spesa è di +265 euro. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 545 euro, +220 euro soltanto per cibo e bevande, 235 per il carrello. In media, per una famiglia la batosta è di +385 euro, +175 per mangiare e bere.

A destare preoccupazione, tuttavia, è l’andamento dei prezzi dei beni energetici, con quelli regolamentati che in un solo mese registrano un aumento del +8,9%, mentre quelli non regolamentati salgono del +4,6% su febbraio, come conseguenza dell’impennata delle quotazioni energetiche causata dalla crisi in Medio Oriente; rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del II trimestre risultano più care addirittura del +49%, pari ad un aggravio di spesa da +200 euro ad utenza.
Con le nuove tariffe decise da Arera la bolletta media della luce per gli Utenti vulnerabili salirà dal 1° aprile a quota 605 euro annui (a prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh), con una maggiore spesa da +46 euro su base annua rispetto ai prezzi del primo trimestre. Considerando anche le forniture di gas (1.208 euro annui), la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile sale a complessivi 1.813 euro.

Nonostante il taglio delle accise, e anche come conseguenza del riallineamento della tassazione tra benzina e diesel deciso dal Governo, il gasolio costa oggi il +29% in più rispetto alle feste di Pasqua del 2025, pari ad un aumento di +47 centesimi al litro, equivalente ad una maggiore spesa da +23,5 euro a pieno. La benzina, che ha beneficiato del riordino delle accise, costa invece in media il +2,4% in più rispetto alla Pasqua del 2025.

Allo stato dell’arte, come già sollecitato nei mesi scorsi, in deroga all’allineamento chiesto dall’UE, vanno abbassate le accise in modo differenziato tra benzina e gasolio. La benzina, salvo in autostrada, in nessuna regione ha mai superato 1,8 euro al litro come prezzo medio, mentre il gasolio oggi si paga 2,142 euro in autostrada e 2,076 nella media stradale. Quindi il taglio del gasolio deve passare da 20 ad almeno 40 cent se si vuole che si collochi stabilmente sotto i 2 euro anche in autostrada!
Per il mese di marzo 2026, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è dunque pari a 130,97 centesimi di euro per metro cubo, +19,2% su febbraio. La famiglia tipo ha consumi medi di gas di 1.100 metri cubi annui.

Il costo per i clienti in Servizio di tutela della vulnerabilità aumenta a Marzo del 19,2%, con un decreto bollette stracciato dagli eventi e che nel breve periodo peggiora addirittura le cose, visto che abbassa il bonus straordinario delle bollette della luce da 200 a 115 euro!.

Per il nuovo utente tipo il +19,2% significa spendere, in teoria, 232 euro in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua decolla così per i vulnerabili a 1.440 euro e, se si aggiunge anche la spesa per la luce pari a 605 euro annui, il conto totale per una famiglia vulnerabile sale alla cifra astronomica di 2.045 euro annui. Allo stesso periodo del 2021, prima dell’emergenza energetica, le tariffe sul mercato regolato risultano più elevate addirittura del +85%!

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che, sulla scorta della raffica di rincari elencati “in crescendo”, la preoccupazione per i prezzi dei beni alimentari, delle bollette più alte, dei rincari sui carburanti (fattori che condizionano la capacità di spesa) stanno costringendo 1/3 delle Famiglie a ridurre gli acquisti e modificare profondamente le proprie abitudini di spesa, come certificato dall’Istat nei numeri sul commercio al dettaglio, nel mentre un restante 35% di Famiglie sono spinte ad a una gestione attenta del budget per il timore di scivolare in stato di indebitamento!; il 70% dei Cittadini dichiara che tensioni geopolitiche e la paura di un ulteriore aumento degli energetici influenzano molto (22%) o abbastanza (44%) le scelte dei consumi e l’atteggiamento è dunque improntato alla prudenza e solo il 30% punta a mantenere invariati i livelli di spesa.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: senza interventi strutturali e controlli efficaci, il rischio è che anche il 2026 sarà caratterizzato da un’ennesimo concentrato di misure e situazioni sfavorevoli ai Cittadini!. In questo quadro a tinte fosche, lo scorso autunno 2025 MDC e le AA.CC. del CNCU hanno reiterato al Governo una serie di proposte “ tutt’ora pendenti ed emergenti”, affinchè siano conferiti alla Commissione di allerta rapida sui prezzi maggiori poteri, di concerto con le Autorità competenti in materia, per colpire le pratiche scorrette lungo le Filiere. Inoltre, è necessario che l’attività di monitoraggio prezzi promossa in quest’ambito sia estesa ad un carrello della spesa più ampio, che non si limiti ai soli prodotti alimentari; che siano predisposti dei fondi di sostegno per aiutare i Nuclei famigliari più in difficoltà ad affrontare le spese energetiche e alimentari e che vi siano interventi mirati per regolare adeguatamente e contrastare il fenomeno della shrinkflation, ovvero la riduzione della quantità o del peso dei prodotti a parità di prezzo, che contribuisce a un aumento indiretto del costo per il Consumatore, per lo più con l’inganno!; la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a Famiglia) e, per quanto riguarda i carburanti, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA e, per quanto riguarda le bollette dell’energia elettrica lo spostamento degli oneri di sistema non afferenti al mercato elettrico nella fiscalità generale!

P.S.  (*) Cambia la composizione dell’inflazione, abbassandosi quella delle spese facoltative, -1,6% per Servizi di ristoranti e servizi di alloggio in un mese, ma decollano già i Trasporti (+2,5% il dato congiunturale) e Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili con +1,6%. In particolare, nonostante il dato sia solo provvisorio, su base mensile, il diesel sale già del +12%, il trasporto aereo internazionale del +6,1%, il gas naturale del +5,9%, la benzina del +4,9% e già ci sono i primi effetti su frutta e verdura, con le Bacche fresche che salgono del +10,6%, Agrumi del +2,6%, Altra frutta fresca del +3%. Oltre ai rincari del +10% per agnello e coniglio, spicca il più +8% per il petto di pollo. Le uova fresche quest’anno hanno un prezzo che varia da una media di 3,25 euro per la confezione da sei a 4,30 euro per quella da dieci, con rincari rispettivamente del +2% e dell’+8%. Per le uova di cioccolato, quello piccolo di marca (150 grammi) quest’anno costa in media 13,99 euro con un aumento dell’8% rispetto al 2025; per un uovo medio da 220 grammi servono circa 16,99 euro (+6%). Il coniglietto di cioccolato rincara dell’+8% ed esibisce un prezzo medio di 5,40 euro. I prezzi delle colombe variano da una media di 14,90 euro per la classica a 24,90 euro per la colomba farcita, con rincari rispettivamente del +7% e del +4% rispetto allo scorso anno.

lo Sportello SOS Consumer MDC FVG

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Ct. def._Caro Vita_Marzo 2026_Osservatorio Prezzi MDC FVG

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