L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato i dati Istat (*) sull’andamento dei prezzi a Giugno rilevando che, nel confronto annuale, l’inflazione sale a +3,0%, su base annua, con una stangata sul fronte dei prezzi che si sta abbattendo sulle Famiglie, (in appena 4 mesi sono decollati del 2%) che si traduce in un aggravio di spesa da +990 euro annui per la famiglia “tipo”, che sale a +1.350 euro per un nucleo con due figli.
Nello specifico, l’elettricità rincara infatti a giugno del +11,3% rispetto allo scorso anno, realizzando una batosta sull’uso di condizionatori, ventilatori e sistemi di raffrescamento in casa come rimedio al caldo estremo di queste focoso periodo estivo (aumento tra elettricità e gas in media di 180 euro); il gasolio costa il 21,5% in più su base annua, la benzina il 10,2% in più. I prezzi dei viaggi “tutto compreso” risultano in aumento del +3,4%, ristoranti e bar rincarano del +3,2% mentre i villaggi vacanza segnano a giugno un +3%; sul fronte dei trasporti (aumento ammonta a 182 euro) con le tariffe dei traghetti che aumentano in media del 4%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più; per i treni i rincari sono nell’ordine del +1,4%, +2% i pedaggi, +2,1% i parcheggi.
Solo sul fronte del trasporto aereo il crollo della domanda ha avuto conseguenti effetti sui prezzi dei biglietti che scendono su base annua del 10% per i voli nazionali e del -9,2% per i voli internazionali.
Di converso, gli aumenti dei prezzi fertilizzanti e a quelli del gasolio agricolo sommati all’ondata di caldo torrido delle ultime settimane sta iniziando a bruciare i raccolti nei campi e a far impennare i costi, i prezzi dei prodotti freschi– che a giugno hanno registrato un calo congiunturale fittizio –stanno già subendo pesanti rincari e continueranno ad aumentare in modo esponenziale nelle prossime settimane. Anche se il cosiddetto “carrello della spesa” frena formalmente a giugno (+1,6%), i prodotti ad alta frequenza d’acquisto restano a livelli d’allarme (+4,1%).
Un ennesimo fardello, dal 01 Lug. c.a., che ricadrà sulle Famiglie è la tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro che farà aumentare i costi dei prodotti acquistati online e rischia di penalizzare soprattutto quanti vivono in aree poco servite dal commercio di prossimità. Dove c’è la desertificazione dei negozi e bisogna comprare online, il conto degli acquisti salirà. Anche perché il dazio da 3 euro non verrà applicato tour court al singolo pacco ma alla singola “voce” doganale dichiarata a cui dovrà essere sommata l’Iva al 22%, con un costo complessivo da 3,66 euro a pacco o ad articolo. Significa che un’unica spedizione contenente diverse categorie di prodotti potrebbe essere assoggettata a più addebiti, con un aggravio finale ben superiore ai 3,66 euro inizialmente prospettati. Il rischio concreto è che il dazio di 3,66 euro “si scarichi interamente sui Consumatori anziché gravare sulle grandi Piattaforme extraeuropee, che già godono di enormi extraprofitti ( la responsabilità legale di pagare correttamente il dazio doganale di € 3 + Iva all’arrivo nell’UE spetta alle piattaforme e ai venditori, o al vettore o all’agente che dichiara le merci alle autorità doganali).
Con tutte le riserve del caso che queste risorse, destinate a rimpinguare le casse della dogana europea, saranno realmente investite per aumentare i controlli sulla sicurezza! Di frequente questi prodotti, che incentivano acquisti impulsivi soprattutto tra i più Giovani, si rivelano nocivi o pericolosi!. Da ultimo, resta pendente la misura italiana, una tassa di 2 euro sui pacchi che è slittata per ora a Ottobre!!. L’auspicio è che venga cancellata!.
Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che, la crisi in Medio Oriente continua a far sentire i suoi effetti sulla fiducia delle Famiglie, e l’arrivo dell’estate non ha prodotto un miglioramento delle aspettative dei Cittadini: a Giugno infatti la fiducia dei consumatori diminuisce incrementando il gap con i valori pre-conflitto, con l’indice che scende dai 97,4 punti di febbraio 2026 ai 92,4 di giugno. Abbiamo sollecitato l’intensificazione della vigilanza nella Commissione di Allerta Prezzi, con il monitorando giornaliero delle anomalie di filiera.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: per evitare una grave contrazione dei consumi si rendono ineludibili interventi strutturali e controlli efficaci su beni e servizi di prima necessità come gli alimentari e le cure alla salute dei Cittadini!.
Attendiamo che il Governo di concerto con il MiMIT e le Autorità competenti in materia, conferiscano alla Commissione di allerta rapida sui prezzi maggiori poteri, per colpire le pratiche scorrette lungo le Filiere. Inoltre, è necessario che l’attività di monitoraggio prezzi promossa in quest’ambito sia estesa ad un carrello della spesa più ampio, che non si limiti ai soli prodotti alimentari; la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a Famiglia) e, per quanto riguarda i carburanti, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA e, per quanto riguarda le bollette dell’energia elettrica lo spostamento degli oneri di sistema non afferenti al mercato elettrico nella fiscalità generale!
lo Sportello SOS Consumer MDC FVG
resta a disposizione di tutti gli Utenti per assistenza. Per info scrivere a:
sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it; sos@mdc.fvg.it
e/o chiamare: 0432/490.180 – 040/977.6000 – 0434/ 169.7473
Cell. 335/ 5830.536 – 333/2949.850
(*) Report Istat n. Giugno 2026
https://www.difesadelcittadinofvg.cloud/s/soPDYmaDxKqgSTB
