VENETO BANCA E POPOLARE VICENZA:

9 MILIARDI DI EURO BRUCIATI,

M.D.C. FRIULI VENEZIA GIULIA LANCIA DUE MEGA AZIONI COLLETTIVE

I circa 210.000 azionisti delle banche popolari venete stanno assistendo impotenti al massacro dei loro risparmi.
La Veneto Banca ha fissato il prezzo di recesso per gli azionisti in Euro 7,30/azione e la Popolare di Vicenza in Euro 6,30/azione. Il disastro economico finanziario è evidente sol se si considera che le azioni delle due banche valevano, sino ad Aprile 2015, rispettivamente Euro 39,50 ed Euro 62,50.
In meno di un anno, sono stati bruciati più di 9 Miliardi di Euro!
Non solo.
I valori di recesso sono solo teorici ed entrambe le banche, in conformità alla sciagurata Legge 33/15 approvata dal Governo Renzi, considerato il fatto che il loro patrimonio è ben al di sotto dei requisiti di Vigilanza, hanno differito il rimborso delle azioni a tempo indeterminato.
Le azioni, pertanto, potranno essere vendute, di fatto, solo dopo la quotazione in Borsa, al prezzo che sarà stabilito dal mercato. Questa l’eredità delle precedenti disastrose gestioni delle due banche guidate, per anni, dai due rispettivi dominus, Consoli e Zonin.
‘In attesa degli indispensabili aumenti di capitale, resta la rabbia per il danno enorme subito dagli azionisti delle popolari venete, che perdono quasi il 90% di quanto investito; servono interventi normativi seri, che tutelino davvero i piccoli risparmiatori’, afferma il Dottor Raimondo Englaro, Presidente di M.D.C. Friuli Venezia Giulia.
‘Abbiamo sottoscritto una convenzione con un importante Studio legale, il cui compenso sarà determinato in ragione di una percentuale sull’importo recuperato’, conclude Englaro, che dà appuntamento agli azionisti delle due popolari venete per sabato 27 Febbraio, all’incontro che si terrà dalle ore 15.30 ad Udine, presso l’auditorium Menossi.
Gli associati di M.D.C. Friuli Venezia Giulia saranno assistiti dall’Avvocato Sergio Calvetti, titolare del noto Studio Legale Calvetti &

Partners, specializzato in materia di azioni collettive contro le Banche e le Società di intermediazione finanziarie.
‘Agiremo nei confronti dell’intera catena di gestione degli istituti di credito (amministratori, sindaci, società di revisione, Banca

d’Italia e Consob),’ afferma Calvetti, ‘così da poter ottenere il ristoro dei danni morali e patrimoniali subiti dagli azionisti in conseguenza della svalutazione delle partecipazioni societarie. Non vi è dubbio, infatti,’ prosegue Calvetti ‘che tali danni siano il risultato delle false valutazioni operate dai vertici degli istituti di credito nonché dell’omessa vigilanza da parte dei soggetti deputati a tale attività.’
Tutti coloro che intendono ottenere il risarcimento dei danni possono rivolgersi alle sedi del Movimento Difesa del Cittadino presenti sul territorio friulano:

 

Udine: 0432/490180, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Trieste: 040/3720826, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pordenone: 333/6568807, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.