Rif. 15/07 ore 13 ca._Direzione Generale di BPVi disponibile a conciliare tutte le posizioni degli aderenti all' Azione Colletiva risarcitoria promossa dal Movimento Difesa del Cittadino

La Segreteria reg.le del Movimento Difesa del Cittadino del F.V.G., con il proprio Legale fiduciario Avv. Sergio Calvetti della TLC Lawyers,

comunica ufficialmente che, ieri alle ore 13 ca, hanno conferito con la Direzione Generale di Banca Popolare di Vicenza convenendo un incontro con i vertici di Popolare di Vicenza nell’ambito del tavolo di conciliazione per definire le posizioni dei Risparmiatori iscritti al Movimento Difesa del Cittadino.

Il Pres. di MDC FVG, R.G. Englaro, precisa: " Possiamo, dunque, riferire tranquillamente e serenamente che per ogni iscritto al Movimento Difesa del Cittadino, da settembre potrà essere possibile trovare una soluzione conciliativa senza dover proseguire l’Azione Collettiva, abbreviando così i tempi e consentendo ai Risparmiatori truffati di trovare rapido risarcimento e quindi soddisfazione!".

Il dott. Iorio, in particolare, ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro sino ad oggi svolto dal ns. Legale fiduciario S. Calvetti insieme con MDC!."

Il Resp.le del settore Risparmio di MDC FVG, Agostino Atzori, rimarca che i primi risultati " di sostanza" dell’azione collettiva si stanno palesando, per il peso contrattuale che ineluttabilmente esercita!.

Per quanto attiene la sottrazione dei patrimoni degli Amministratori indagati dalle Procure della Repubblica, rispettivamente di Vicenza e Roma, in particolare le dichiarazioni persistenti a livello mass mediatico che i trasferimenti delle proprietà degli Amministratori indagati, in favore di mogli e figli, avrebbero definitivamente sottratto dalla disponibilità dei creditori i patrimoni ceduti e che i Magistrati nulla hanno fatto per impedire tutto ciò,
è evidente che una dichiarazione di questo tipo, tanto superficiale quanto ignorante, non poteva che avere una reazione di immediata prostrazione da parte dei Risparmiatori che, su suddetti patrimoni, postavano quanto meno una parte del proprio risarcimento.

Interveniamo, dunque, per spiegare che esiste una norma del nostro codice civile, l’art. 2901 che garantisce ai creditori, anche se non ancora titolari di un diritto di credito come nel nostro caso, di ottenere la revoca di tutti gli atti volti a sottrarre dalla disponibilità i propri beni.

Per conoscenza : vedi art.2901 parte prima.
“ L'azione revocatoria è la domanda giudiziale con la quale il creditore intende far dichiarare inefficaci nei suoi confronti atti di disposizione del patrimonio da parte del suo debitore che abbiano l'effetto di diminuirne la garanzia patrimoniale pregiudicandone le ragioni.

Il pregiudizio alle ragioni del creditore, secondo la giurisprudenza della Suprema Corte, sussiste anche allorchè l'atto dispositivo renda più difficile il soddisfacimento delle ragioni del creditore (così Cass. Civ. n. 20813/2004)

Le condizioni dell'azione revocatoria, ai sensi dell'art. 2901 c.c., sono:

in caso di atto dispositivo a titolo gratuito anteriore al credito dell'attore in revocatoria, che il debitore abbia posto in essere l'atto di donazione preordinatamente al fine di pregiudicare le ragioni del suo futuro creditore; in caso di atto dispositivo a titolo gratuito posteriore al credito dell'attore in revocatoria, che il debitore fosse consapevole del pregiudizio che l'atto dispositivo recava alle ragioni del suo creditore”

A conforto, alleghiamo altresì, una recente sentenza del Tribunale di Torino che nell’ ambito di una fattispecie assolutamente analoga di Zonin &C. ha provveduto a condannare i “furbi” alla revoca di tutti gli atti di trasferimento delle proprietà, che ritornate in capo al debitore, sono a questo punto a disposizione dei creditori (all.1).

Il Pres. di MDC FVG, R.G. Englaro, aggiunge: " Vorrà, inoltre, approfittare dell’intervento, per indugiare su ciò che nessun interlocutore sino ad ora intervistato ha commentato e cioè sulle responsabilità conseguenti al non rispetto dell’art. 47 della Costituzione con particolare riferimento al controllo del credito a garanzia dei Risparmiatori:

“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”

Il soggetto destinatario per primo di questo dovere verso i risparmiatori è il Ministero dell’Economia e del Tesoro che, non controllando attraverso gli enti preposti, Banca D’Italia e Consob, è obbligata e responsabile in solido per i danni subiti dai risparmiatori.
Vale la pena ricordare che il Ministero in questione, detiene l’80% del capitale di cassa depositi e prestiti SpA in dolce compagnia per il restante 18% del capitale sociale con le maggiori fondazioni bancarie italiane.

Tutte le strade portano alla finanza e al suo potere a volte distratto, a volte colluso e fonte dei danni dei risparmiatori.
Tra le partecipazioni detenute da cassa depositi e prestiti spa vi è il 25 % di Eni (il famoso cane a sei zampe), partecipazione dl valore immenso che, solo grazie alla dismissione di tale partecipazione, potrebbe consentire il ristoro in favore dei risparmiatori truffati.

Se un qualsiasi imprenditore fosse ritenuto responsabile, al pari di quanto riteniamo lo Stato, e quindi il Ministero di riferimento, risponderebbe col proprio patrimonio, ed ecco perché chiediamo al Ministro dell’economia di cedere la partecipazione di Eni e risarcire i risparmiatori surrogandosi dei diritti dei risparmiatori e pretendendo dagli autori dei crimini commessi la restituzione di quanto versato ai risparmiatori a titolo risarcitorio.

Davanti ad un’ipotesi concreta di questo tipo, saremmo convinti che tutte le istituzioni farebbero quadrato in favore dei Risparmiatori truffati, garantendo solo la confisca di tutti i i beni degli autori dei crimini ma anche la limitazione della libertà personale degli stessi che da quanto consta e non soltanto al sottoscritto, continuano a sottrarre alla Magistratura documenti provanti la loro responsabilità attraverso compiacenti dirigenti ancora presenti nelle banche di riferimento!!.

MDC FVG resta a disposizione di tutti i Rispamiatori per assistenza. Per info scrivere a >> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel 0432 490.180 r.a. - Cell. 335 5830536