Attività stragiudiziale “politica” del Movimento Difesa del Cittadino FVG (MDC FVG) in favore dei Risparmiatori defraudati dalle Popolari Venete: Accolte dai Delegati del Ministro Tria, Bitonci e Vallerosa, le proposte di MDC FVG e AA. CC. Coord. Don Torta                                               

 

Siamo ad aggiornare Tutti i Risparmiatori friulani, defraudati e depauperati da BPVi e VB, che nell'incontro intercorso il g. 03 u.s. a Roma con i Sottosegretari del Ministro Tria, Bitonci e Vallerosa, sono state accolte integralmente le linee guida già presentate da MDC FVG  e AA. CC. del Coord. Don Torta, ai succitati Delegati dal Governo, il 24 Luglio u.s., con i documenti sottoscritti (vedi allegato 1 ed allegato 2), convenendo un documento programmatico concernente le richieste sia con riferimento alle persone fisiche che giuridiche, sia azionisti che obbligazionisti subordinati, in tali documenti di programma le richieste avanzate riguardano la pretesa risarcitoria dell’intero investimento di ciascun Risparmiatore.

Il dialogo con il Governo sta continuando e riprenderà con positività augurandoci che al tavolo partecipi anche Banca IntesaSanpaolo affinchè faccia la sua parte rivedendo quella mancata correttezza contrattuale consumatasi nel giugno 2017 in aperta collusione con il governo Gentiloni, in modo da porre fine alle ingiustizie ed evitando l’avvio certo di processi che non mancheremo di avviare in ipotesi negativa.

Il Pres. di MDC FVG, R.G. Englaro:  dobbiamo fare chiarezza per molti Cittadini che stanno travisando il ricorso all'ACF con la domanda alla Consob per accedere al Fondo istituito a livello governativo!

1) Posto che Beneficiari sono dunque i Risparmiatori che hanno già presentato ricorso all’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), prima del 19 Luglio 2017 **,  istituito presso la Consob e che abbiano ottenuto, ovvero otterranno entro il 30 novembre prossimo, una decisione a loro favorevole, in base alla disposizione di legge, il rimborso è pari  al 30% del danno liquidato dall’Acf, con un tetto massimo di 100.000 euro, i succitati chiedono se le domande possono essere presentate anche dai  risparmiatori che hanno aderito all'azione collettiva, ingenerando uno stato confusionale sul contendere!

** ( per Banca Popolare di Vicenza s.p.a. per Veneto Banca s.p.a. entrambe in liquidazione coatta amministrativa, non potendo quindi tali soggetti ritenersi quali intermediari tenuti all’obbligo di adesione al sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie amministrate dall’ACF (come previsto dal regolamento approvato dalla Consob con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016) decadono i presupposti su cui si fonda la potestà decisoria dell’Arbitro!)

2)  La Consob ha pubblicato sulla home page del proprio sito l’avviso per la presentazione delle domande. L’avvio della procedura ha effetto dell’entrata in vigore, il 22 settembre, di una norma di legge contenuta nel decreto Milleproproghe. Questo “consente – a chi ha investito in titoli (azioni e obbligazioni subordinate/convertibili) emessi dalle banche poste in risoluzione a fine 2015 e in liquidazione coatta amministrativa nel giugno 2017 di ottenere un ristoro pari al 30% dell’importo riconosciuto dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), con un tetto di 100.000 euro (Fondo di 25 Mil di €. diposto per l'es. 2018 e che riguarderà ca. 200 persone !!) 

Tutto ciò premesso, nel merito del dato testuale dell’art. 11, comma 1-bis, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91 così come convertito con la legge 21 settembre 2018, n. 108, che non pone alcuna preclusione a coloro i quali hanno già ricorso alle aule di giustizia, si precisa che nessun Ricorso dovrà essere avviato per accedere al Fondo governativo ma bensì sarà necessario solo presentare la domanda via Web, entro il 30/04/2019, (ancora da istituire) corredata della documentazione di merito (per i ns. associati che superano i 6300 aderenti alle due azioni collettive su scala nazionale verrà disposta la procedura di presentazione cumulativa)  nell'attesa che venga disposto il decreto attuativo che disciplini la tipologia di assegnazione (tutt'ora non disponibile) che interesserà 210.000 risparmiatori con un tetto di 1,5 MLD €. 

Abbiamo ottenuto rassicurazioni sul fatto che non sarà richiesta alcuna quietanza liberatoria che possa pregiudicare la contestuale azione di responsabilità nei confronti delle due Banche venete, ossia vs gli ex Amm.ri p.t., Sindaci, Revisori, Società di Certificazione, Funzionari Consob e Vigilanza Banca d'Italia! 

Pertanto, invitiamo Tutti coloro che, ad oggi, non hanno ancora assunto una posizione nei confronti dei Resp.li succitati, di contattare la ns. segreteria reg.le per una consulenza gratuita sulla propria pratica.

 

MDC FVG resta a disposizione di tutti gli ex Soci BPVi e VB per assistenza. 

 

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