Grazie al “taglia bollette” che ha ridotto gli oneri di sistema sulla bolletta elettrica, nel 2015 le Pmi spenderanno 1,7 miliardi di euro in meno (riduzione dell’8,5-10%) e le famiglie risparmieranno un miliardo sui costi per l’elettricità. Sono i dati elaborati dal Ministero dello Sviluppo Economico che attestano i risultati positivi ottenuti grazie al “taglia-bollette” contenuto nel Decreto Competitività e agli altri provvedimenti attuati a favore di Imprese e Famiglie.

Nel dettaglio, per le imprese il minore esborso determinato dal “taglia bollette” ammonterà a 910 milioni mentre per le Famiglie sarà pari a 313 milioni. Le ulteriori misure varate impatteranno positivamente per 771 milioni sulle aziende e per 694 milioni sui Consumatori.

“Sono numeri molto positivi: i provvedimenti attuati per incidere sui costi energetici delle imprese insieme ai segnali molto incoraggianti che arrivano dagli investimenti in nuovi macchinari rappresentano un’ulteriore prova che le scelte del governo per aumentare la competitività delle imprese vanno nella giusta direzione”, ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

Il 2015 sarà dunque l’anno dei risparmi sulle bollette elettriche: ulteriori riduzioni di spesa deriveranno, oltre che dal pacchetto a favore delle Pmi, da altre misure su componenti regolate della bolletta e da interventi pro-concorrenza sul mercato elettrico. I consumatori beneficiano inoltre del calo dei prezzi dei combustibili impiegati per la produzione elettrica e di una riduzione del costo del dispacciamento. L’Autorità per l’Energia elettrica e il gas stima che i due fenomeni incideranno sulla spesa di una famiglia tipo (3 kW di potenza impegnata e consumi pari a 2700 kWh/anno) per circa il 3% nel primo trimestre.

L’aggiornamento tariffario, definito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, tiene quindi conto dei primi effetti delle diverse misure adottate dal Governo e dal Parlamento, in particolare con il DL 91/2014 (Decreto Competitività) che indirizza buona parte delle azioni a favore delle Pmi  non energivore, che godono di specifiche agevolazioni, fornite in media tensione  e di quelle in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, categorie finora non interessate da particolari facilitazioni.

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