Il disegno di legge sulla concorrenza si appresta ad affrontare l’iter parlamentare. E, come accaduto all’indomani della presentazione in Consiglio dei Ministri, sono tante le critiche che lo accompagnano da parte dei Consumatori, niente affatto convinti della bontà di alcuni provvedimenti. Secondo quanto scrive l’Ansa, il ddl sarà incardinato in Parlamento, probabilmente alla Camera, entro la prossima settimana. Ma per trovare una stesura definitiva sono stati necessari 48 giorni.

Il provvedimento in ogni caso desta le critiche delle AA.CC. parlano di disegno di legge delle imprese” e contestano la finalità dichiarata di “rimuovere ostacoli all’apertura dei mercati, promuovere la concorrenza e garantire la tutela dei consumatori. In realtà molte norme contenute nel decreto non solo non comportano alcun vantaggio per i Cittadini, ma rappresentano dei veri e propri regali alle solite, potenti, lobbies, a tutto danno dei consumatori e dei loro interessi.

Uno dei punti contestati dalle associazioni riguarda l’rc auto. “Vengono promessi sconti a chi installa sul proprio veicolo la scatola nera… ottimo, peccato che l’installazione è a carico dei cittadini! Per quanto riguarda i danni biologici numerose sentenze di Cassazione hanno ribadito che occorre fare riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano (già basse per i danni): ora con il Disegno di Legge si vogliono dimezzare tali parametri, cassando così equi risarcimenti consolidati dal diritto sul danno alla salute. Paradossali, poi, le disposizioni relative al reperimento di testimoni in caso di incidente: secondo il provvedimento andrebbero individuati nel momento stesso dell’incidente. Sfidiamo qualunque automobilista o passeggero ferito a fermare i testimoni mentre viene portato d’urgenza con l’ambulanza”.

Non mancano le polemiche sulla telefonia, dove la battaglia imperversa intorno alla parola “penali”: “Si torna pericolosamente a parlare di penali: non ci interessa nessuna delle smentite fatte dal Governo, è indispensabile cancellare categoricamente l’insopportabile termine “penale” – La quantificazione di tali penali, per di più, è definita in maniera generica e pericolosa”. Nel campo dell’energia a essere contestato è il superamento del mercato tutelato: “Non ha alcun senso parlare di liberalizzazione. La liberalizzazione del mercato già esiste, peccato che non funziona. I risultati ottenuti finora sono scadenti ed estremamente deludenti. Obbligare i cittadini a passare al mercato libero significa lasciarli in preda ad una giungla di imbrogli, truffe, raggiri, tariffe più care. In pratica significa solo fare un enorme regalo alle imprese che operano in maniera estremamente scorretta.

Non manca il riferimento al provvedimento che interessa i Notai, quello che prevede che venga loro sottratta l’esclusiva per gli atti di compravendita e donazione di immobili non abitativi con valore catastale inferiore a 100 mila euro. I Consumatori lo considerano un regalo a banche e assicurazioni!. Con le nuove disposizioni si intende regalare a banchieri ed assicuratori l’intera filiera di compravendite, vendite e donazioni di immobili ad uso non abitativo di valore non superiore a 100.000 euro, che potranno essere redatti dagli avvocati e dagli studi legali delle banche. L’enorme criticità di questa norma è che il notaio è un pubblico ufficiale, tenuto a dare le dovute garanzie ed effettuare i doverosi controlli di legittimità dietro ai contratti di compravendita.

Un vero e proprio regalo a banche ed assicurazioni, a danno dei cittadini e della legalità, lasciando così campo libero a truffe, operazioni poco trasparenti e criminalità organizzata”.

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