Il Parlamento Europea ha approvato oggi una risoluzione in cui chiede alla Commissione europea di non ritirare la proposta di direttiva sul congedo di maternità, nonostante sia bloccata da 4 anni al Consiglio dei ministri dell’UE. I deputati esortano i Ministri a riprendere i colloqui e a concordare una posizione ufficiale.

La relatrice belga Maia Arena (S&D) ha dichiarato: “In che Europa stiamo vivendo, se chi crea la vita è penalizzata? In che Europa siamo vivendo, se il parto è sinonimo di povertà? Non possiamo aiutare le madri semplicemente cancellando la direttiva. Dal 1992, quando è stata approvata la direttiva sul congedo di maternità, non abbiamo compiuto alcun passo in avanti. Le donne non possono aspettare, meritano di essere contemporaneamente donne, madri e lavoratrici senza essere discriminate”.

Nella risoluzione approvata con 419 voti favorevoli, 97 voti contrari e 161 astensioni, i deputati hanno ribadito la propria volontà di superare la fase di stallo e invitato la Commissione a svolgere il suo ruolo di mediatore per riconciliare le posizioni di Parlamento e Consiglio. Nel caso in cui la Commissione ritirasse il suo progetto, i deputati chiedono all’Esecutivo di presentare una nuova iniziativa legislativa entro fine anno. Il Parlamento ribadisce, inoltre, la propria richiesta per un congedo di paternità di almeno 10 giorni lavorativi, in aggiunta a quello di maternità.

Il congedo di maternità è regolato a livello comunitario dalla direttiva del 1992, che stabilisce un congedo minimo di 14 settimane. Ad ottobre 2008, la Commissione aveva proposto di rivedere l’attuale legislazione (direttiva 92/85), come parte del pacchetto per conciliare la vita lavorativa e quella familiare, basato sulla Convenzione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sulla protezione della maternità del 2000. Nel 2010, il Parlamento europeo ha approvato la sua prima lettura e inviato la legislazione emendata al Consiglio per estendere il congedo di maternità da 14 a 20 settimane pienamente retribuite. Avevano, inoltre, introdotto un congedo di paternità pienamente retribuito di due settimane. La Commissione ha dichiarato l’intenzione di ritirare il progetto di legge, in linea con il suo programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT).

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