Una marea montante di rate e bollette non pagate. Ammonta a 56,2 miliardi di euro il totale di rate e bollette non pagate nel 2014. I crediti recuperati sono circa 10 miliardi, con un tasso medio di recupero pari al 17,2% e in calo rispetto all’anno precedente (nel 2013 era del 19,6%). Il numero complessivo di pratiche affidate nel 2014 è di 40,6 milioni e nove pratiche su dieci, pari all’88% del totale, riguardano debiti delle famiglie, rate di prestiti e mutui, bollette di energie e acqua non pagate che hanno lasciato in arretrato un ammontare di 44,8 miliardi di euro.

Nel 2014 il debitore “medio” gestito ha le tasche vuote, come evidenzia l’immagine scelta per illustrarne l’identikit meglio di tanti altri dati economici. Questi i principali numeri del Quinto Rapporto Unirec, l’Unione nazionale delle imprese a tutela del credito, presentato oggi a Roma.

I numeri del rapporto vanno inseriti in un contesto difficile, quale quello che ha caratterizzato il 2014, con un Pil in calo, una disoccupazione record, il credito che ha risentito del rubinetto chiuso da parte delle banche. Le famiglie “medie” sono diventate più povere: i 10 uomini più ricchi d’Italia hanno la ricchezza di 500 mila famiglie operaie. Le sofferenze bancarie hanno raggiunto livelli record. L’Italia si pone inoltre fra i paesi più complicati nell’attività di recupero crediti. Se si guarda ai redditi delle famiglie, emerge l’ormai atavico divario del reddito disponibile fra Nord e Sud Italia, mentre il potere d’acquisto delle famiglie segue una tendenza calante dal 2008 in poi.

In queste condizioni il debitore “medio” gestito ha le tasche vuote: questa l’immagine scelta per illustrare la situazione del comparto nel 2014. Sono state 40,6 milioni le pratiche gestite, con un aumento del 4% rispetto al 2013; sono 56 i miliardi di euro gestiti per il recupero (7,6 miliardi di euro in più rispetto al 2013, pari a un aumento del 16%). Sono 17 milioni le pratiche risolte positivamente: sono stati incassati 9,7 miliardi di euro ma dal 2007 a oggi si è persa circa la metà della capacità di recupero. I maggiori volumi di credito sono concentrati in alcune regioni più di altre, quattro nel dettaglio: quasi il 50% dei crediti affidati per il recupero si è concentrato infatti in Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia.

In quali settori sono i crediti? Nel leasing rientra il 2% degli importi; il 5% riguarda pubblica amministrazione, commerciale e assicurazioni (pari a 3 miliardi di euro); il 23% attiene a utilities e tlc, pari a 12,8 miliardi di euro di crediti da recuperare; il 70% riguarda il bancario finanziario, pari a 39,6 miliardi di euro (per gran parte si tratta di credito al consumo). L’88% dei debitori è rappresentato dalle famiglie, che coprono l’80% degli importi complessivi da recuperare.

Le previsioni per il 2015 parlano di un ulteriore aumento dei soldi da recuperare. Unirec prevede che nel 2015 andranno recuperati almeno 60 miliardi di euro, con un aumento del 10-11% rispetto al 2014 e con circa 44 milioni di pratiche, ma un’inversione di tendenza per il trend del recupero crediti. Fra le prossime sfide del settore si segnalano buone prassi e sinergie fra tutti gli attori coinvolti: committenza, authority, consumatori e operatori del settore.

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