Come ogni anno, al rientro dalle vacanze le Famiglie devono fare i conti con la spesa, sempre più pesante, di libri e corredo scolastico per i propri figli. Le cifre vanno sempre più sù: quest’anno si potrà arrivare a spendere fino a 185 euro a bambino per zaino, diario, astuccio e cancelleria. MDC FVG ha fatto un giro in alcune cartolibrerie del Friuli per capire fino a quanto si può pagare per un kit completo.

Per quanto riguarda lo zaino, i prezzi variano molto: il più ‘economico’ può costare 24 euro, quelli invece griffati o legati ai personaggi dei cartoni animati in voga al momento possono arrivare a costare anche 85 euro.

Per l’astuccio si va dai 8 euro per uno che contiene lo stretto necessario fino a quelli super accessoriati che possono costare anche 22-28 euro. Il diario costa tra i 7 e i 18 euro. Per la cancelleria, spesso, sono le insegnanti a decidere cosa occorre al bambino. Di solito la lista, composta da penne, matite, temperino, gomma, colla, quaderni e altri oggetti di cancelleria,  oscilla tra i 8,5 e i 18,50 euro, anche qui la differenza è dettata dalla ‘griffe’ degli oggetti  che si decidono di comprare.

Non bisogna poi dimenticare la spesa per il grembiule. Anche qui la scelta dei prezzi è varia: si va dai 10 euro, per quello più semplice, magari acquistabile in punti vendita di grandi catene, fino a quello firmato che può costare anche 30.

Considerando un solo figlio, la spesa minima per il nuovo anno scolastico può oscillare da un minimo di 55 euro ad un massimo di 185 euro. Sarà invece, molto superiore se si hanno più di due bambini che si apprestano a sedersi tra i banche di scuola.

Atteso che ogni anno, la spesa per comprare tutto il necessario per l’inizio dell’anno scolastico aumenta, gravando così sempre di più sulle tasche delle Famiglie, sono sempre di più quelle che chiedono un prestito per l’acquisto di libri e di tutto il materiale di cui hanno bisogno i propri figli. Il mercato pullula di prestiti dedicati a studenti di elementari, medie e superiori. Peccato non ce ne sia neanche uno a tasso zero, come viene pubblicizzato. Analizzando le principali offerte sul mercato si rileva che oltre al Taeg, sono altre cose da guardare prima di scegliere il prestito. A cominciare da fantomatiche polizze.

Occhio alle polizze: se la banca obbliga il consumatore ad avere una polizza vita affinché gli venga erogato il finanziamento, deve consegnargli almeno due preventivi di due compagnie diverse, perché non può essere la banca la beneficiaria della polizza. E le compagnie non devono essere legate alla banca da accordi commerciali. Il consumatore, inoltre, ha 10 giorni lavorativi per cercare altrove una copertura, che la banca deve accettare.

In tutte le offerte analizzate da MDC FVG (stando ai siti delle Banche) si tratta sempre di una polizza facoltativa e l’Associazione consiglia di non sottoscriverla visto il capitale ridotto e la durata molto breve del prestito. 

Altro accorgimento importante prima di scegliere definitivamente il prestito: richiedi il modulo SECCI (il modulo europeo standardizzato) e verifica le condizioni economiche ed il Taeg. Nel Taeg va anche inserita, se si paga, l’imposta di bollo di 16 euro per prestiti fino a 18 mesi di durata (che diventa imposta sostitutiva dello 0,25% del capitale erogato per durate superiori). Controlla infine se ti chiedono l’apertura di un conto corrente per l’erogazione del finanziamento e valuta quindi anche il relativo costo.

Ecco un elenco delle offerte analizzate e la classifica in ordine di Taeg (dal più basso al più alto) per un prestito di 1000 euro in 12 mesi (per la Popolare di Vicenza il prestito può essere di massimo 10 rate e per Findomestic di non meno di 18 rate).

MDC FVG non ha riscontrato un’offerta a “vero” Taeg zero. Il migliore prestito è quello offerto da Banca Popolare dell’Emilia Romagna: si chiama Prestiti Libri zero, dura 12 mesi con un importo di rata che va da un minimo di 300 euro a un massimo di 1500, non necessita l’apertura di un c/c e non ha imposta di bollo. Ma il Taeg calcolato dal ns. analista finanziario è pari allo 0,28%. Il secondo è il Finanziamento Studio offerto da Banca Popolare di Vicenza: non ha bollo, ha durata massima di 10 mesi con rate da 200 a 2000 euro, ma è necessario aprirsi un c/c, portando stipendi e utenze. Il Taeg reale è di 1,1%. Ci sono poi i prestiti Findomestic e Unicredit che hanno rispettivamente un Taeg al 9,86% e al 13,22%.

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