L’Europa vuole un’Unione bancaria più solida e oggi la Commissione UE ha proposto un sistema di assicurazione dei depositi per la zona euro e ulteriori misure per ridurre i rischi residui. Come ha dimostrato la recente crisi, forti shock economici e finanziari possono minare la fiducia nel sistema bancario e l’Unione è stata istituita proprio per evitare questo: un sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS) potenzierà l’Unione bancaria, la protezione dei titolari di depositi bancari e la stabilità finanziaria, oltre ad allentare ulteriormente il legame fra banche e emittenti sovrani.

Le misure odierne fanno parte delle azioni indicate nella relazione dei cinque presidenti per rafforzare l’Unione economica e monetaria dell’UE. La proposta legislativa della Commissione garantirà i depositi dei cittadini a livello della zona euro. C’è anche una comunicazione che definisce altre misure volte a ridurre ulteriormente i rischi residui nel settore bancario parallelamente ai lavori sulla proposta relativa all’EDIS.

Il Vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l’euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: “La proposta della Commissione relativa a un sistema europeo di assicurazione dei depositi si basa sui sistemi nazionali di garanzia dei depositi; il nuovo sistema sarà accessibile solo a condizione che le norme concordate siano state applicate integralmente. Parallelamente, dobbiamo adottare ulteriori misure per ridurre i rischi nel sistema bancario. Dobbiamo allentare il legame fra banche e emittenti sovrani e mettere in pratica le norme concordate, secondo le quali i contribuenti non dovrebbero essere in prima linea per sostenere i costi derivanti dai dissesti bancari.”

Il Commissario Jonathan Hill, responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “La crisi ha evidenziato le carenze esistenti nell’architettura globale della moneta unica. Da allora abbiamo istituito un’autorità di vigilanza unica e un’autorità di risoluzione unica. Ora dobbiamo prendere misure finalizzate all’istituzione di un sistema unico di assicurazione dei depositi, procedendo in maniera graduale e assicurandoci che la riduzione dei rischi vada di pari passo con la loro condivisione. Questo è il risultato che intendiamo raggiungere.”

Il sistema si svilupperà gradualmente in 3 fasi. La prima consisterà in una riassicurazione dei sistemi nazionali di garanzia dei depositi (DGS) seguita, dopo tre anni, da un sistema di coassicurazione con un progressivo aumento del contributo dell’EDIS. Come fase finale, nel 2024 si dovrebbe arrivare a un sistema europeo di assicurazione dei depositi a pieno titolo. Il sistema comprende una serie di solide salvaguardie contro l’”azzardo morale” e l’uso inappropriato, per incentivare i sistemi nazionali a gestire in modo prudente i loro rischi potenziali. In particolare, i sistemi nazionali potranno accedere all’EDIS solo se rispettano pienamente la normativa pertinente dell’UE.

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