La spesa online rappresenta ancora un terreno poco sicuro per i Consumatori che devono fare i conti con portali di vendita che non rispettano le normative europee. È quanto emerge in sintesi dallo studio “Cibo, web e consumatori”, realizzato da Movimento difesa del Cittadino e Frodi Alimentari in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, che ha indagato alcuni aspetti particolari del mercato online: etichettatura, diritto di recesso e recensioni.

Nel complesso, il mercato del commercio online sembra vivere una stagione d’oro con un fatturato che si stima in crescita del 16% nel 2015 rispetto all’anno precedente (2,2 miliardi di euro in più secondo i dati forniti dall’Osservatorio e-commerce B2c). Sono circa 11,1 milioni gli italiani che possono definirsi acquirenti abituali nei negozi virtuali e ciascuno di loro spende mediamente 89€ ad acquisto.

Per quanto riguarda il segmento “Food”, complice forse il volano rappresentato da Expo, ha visto crescere le vendite online del 30% (460 milioni di euro in totale).

Tuttavia, il 31% di coloro che hanno comprato prodotti alimentari sul web dichiara di essere stato vittima di una frode. Nello specifico, il 45% dice di non aver mai ricevuto la merce richieste, il 23% di aver ricevuto merce non corrispondente a quella ordinata, il 12% di aver ricevuto prodotti con la data di scadenza superata.

“Il 50,9% dei siti di e-commerce che abbiamo monitorato durante l’indagine”, spiega Silvia Biasotto del Movimento difesa del Cittadino, “risulta non rispettare l’applicazione della normativa prevista dal Regolamento Europeo n.1169 in tema di etichettatura”. In base alle disposizioni previste, infatti, l’etichetta online dovrebbe essere visibile all’acquirente prima di finalizzare il suo pagamento e dovrebbe evidenziare chiaramente la presenza di allergeni; il tutto per permettere al consumatore di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie al suo processo decisionale.

Quanto al diritto di recesso, il D.L. 21/14 ha portato a 14 giorni, anziché 10, il limite entro cui è possibile esercitarlo. L’aggiornamento della normativa è però “sfuggito” al 50% dei portali di vendita monitorati.

“Le frodi che avvengono nel comparto alimentare delle vendite on-line è strettamente legato alla salute dei cittadini” spiega Cristina Avanzo, Vice Questore aggiunto del Corpo forestale dello Stato, che aggiunge: “ben 54 miliardi di euro siano stati persi nello scorso anno dal “Sistema Italia” a causa della contraffazione e all’estero, su 3 prodotti acquistati, 2 risultano contraffatti”.

“È chiaro che lo sviluppo delle nuove tecnologie e l’uso di massa che se ne fa rende la tutela del consumatore digitale una priorità per il legislatore e per le associazioni dei consumatori”, aggiunge Antonio Longo, Presidente di MDC, “Al cittadino va garantita trasparenza e informazione per superare quel gap che lo pone in una posizione di svantaggio nei casi di contratti a distanza come l’e-commerce”.

Uno strumento che gli utenti del web utilizzano per ottenere informazioni utili per l’acquisto di beni e servizi sono le recensioni, ovvero i feedback positivi o negativi lasciati da altri utenti che hanno usato lo stesso bene o servizio. Strumento prediletto da quanti sono a caccia del miglior ristorante per passare la serata o da chi cerca un hotel o un b&b all’ultimo secondo e non solo, i feedback sembrano essere avvolti da un alone di incertezza sulla veridicità di quanto dichiarato nei commenti degli utenti. Sebbene il 45% dei “commentatori” abituali dice di lasciare opinioni vere, vi è un consistente 34% di coloro che ammettono di dire il falso a cui si aggiunge il 7% di quanti dichiarano di non lasciare un commento realmente obiettivo.

“Gli italiani sono affascinati dal web”, dichiara Anna Zollo, di Frodi Alimentari, “Le recensioni però, se non maggiormente controllate, finiranno per diventare un boomerang sia per le imprese che per i consumatori, così come per i siti di recensioni stessi”.

“Probabilmente”, conclude Longo, “l’approccio da avere con le nuove tecnologie e gli strumenti di recensione dovrebbe essere quello di “farsi un’idea” prima di procedere all’acquisto. Bisogna ammettere che acquistare on-line è senz’altro comodo, a volte conveniente, e permette di trovare prodotti altrimenti difficili da recuperare ma bisogna accompagnare queste caratteristiche con una grande cautela e un buon grado di informazione”.

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