L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato la stima dei dati Istat sull’inflazione di Giugno u.s. “con carrello della spesa a +2,8% e sui prodotti alimentari a +3,5%, rilevando che, nei primi 6 mesi dell’anno le vendite nel comparto alimentare diminuiscono in volume del -0,9%, a fronte di una crescita in valore del +1,8%, a dimostrazione di come prosegua la crescita dei prezzi al dettaglio!.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia le ricadute stimate: si assiste ad una forte riduzione dei volumi delle vendite equivalente, al netto dell’inflazione, ad un taglio di spesa per l’acquisto di cibi e bevande da complessivi 6 miliardi di euro su base annua (pari a 240€. per ogni Famiglia); tuttavia se da un lato si compra di meno, dall’altro si spende di più! La crisi delle materie prime continua a pesare sulle tasche dei Consumatori, e  sta portando a sensibili rialzi dei prezzi per prodotti alimentari di largo consumo, beni che registrano in alcuni casi una inflazione a due cifre che costringe i Consumatori a cambiare abitudini e ridurre gli acquisti!.

Le alte temperature cambiano i consumi alimentari con un crescente ricorso a prodotti quali bibite, gelati e frutta fresca. Prodotti che, come rilevato sul territorio e confermato dall’Istat attraverso il report sull’inflazione, hanno registrato a Giugno sensibili rincari dei prezzi (su base annua  il burro aumenta del +19,7% sul 2024, il caffè del 24,8%, il cioccolato del 12,9%, il cacao del 21,3%, formaggi e latticini (+6,3%), uova (+7,2%), frutta fresca (+7,2% col record degli agrumi, +15,8%, pesche e nettarine +13,5%), pomodori +7,4%, gelati +4,6%, l’acqua minerale +3,6%, le bibite del +4,1%, i succhi di frutta +3,9%). La maggiore spesa è stimata in +30/+35 euro al mese a Famiglia!.

Ci sono poi gli integratori alimentari, sempre più utilizzati contro il caldo record: la maggiore spesa stimata è fra +20 e +30 euro.

L’accensione anticipata dei condizionatori, con il caldo estremo che già a giugno ha investito le ns. località, e la maggiore durata dei tempi di accensione quotidiana, comporta una maggiore spesa energetica stimabile tra +75 e +115 euro al mese a famiglia, a seconda del tipo di impianto, della classe energetica, dell’efficienza, del numero di split in casa, e delle ore di accensione”

A questo si aggiungono i maggiori consumi idrici, che spaziano dall’uso dell’acqua per docce rinfrescanti, a quello per dissetarsi e per irrigare giardini e piante, con un aggravio di spesa stimabile in +15/+25 euro al mese a famiglia.

Contro il caldo record si cerca sollievo, per quanto si può, al mare e in piscina. Il ricorso a piscine e stabilimenti balneari contro l’afa in città e l’impiego dei servizi offerti (lettini, ombrelloni, parcheggi, consumazioni alimentari, ecc.) comporta una spesa tra + 115 e i +175 euro a famiglia.

A questo si aggiungono i costi della protezione solare e dei cosmetici dedicati alla protezione della pelle (spray, creme solari protettive, doposole) per un costo tra i 25 e i 30 euro a nucleo.

E non mancano le spese per l’auto: ci si sposta più spesso in auto privata, magari per la presenza di climatizzatore in auto: i costi sono +30/+50 euro al mese a famiglia per il carburante e un altro +30% per il climatizzatore auto, con una spesa aggiuntiva tra +18 e +30 euro al mese.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: i numeri dell’Istat dimostrano l’impatto dell’inflazione sulle spese dei Cittadini; la costante crescita dei prezzi al dettaglio registrata nell’ultimo periodo, infatti, porta le Famiglie a tagliare i consumi e dirottare gli acquisti verso esercizi commerciali come i Discount che garantiscono maggiori risparmi (le vendite di alimentari, su base annua, crescono del +4,5%!!).

Ma il vero pericolo per l’inflazione è rappresentato dal rischio speculazione; per questo sollecitiamo il Garante per la sorveglianza dei prezzi (Mister Prezzi) a monitorare l’andamento dei listini per inibire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi.

In conseguenza dei dazi USA, all’intensificarsi dell’”italian sounding” è presumibile un eventuale rialzo dei prezzi al dettaglio di cibi e bevande venduti in Italia del +1%, il quale determinerebbe un aggravio di spesa di oltre 1,6 Mld di euro annui a carico dei Consumatori!!!!

Per questo sollecitiamo i Parlamentari ed il Governo a predisporre misure per garantire alle Famiglie in difficoltà i cosiddetti “consumi di cittadinanza”, ossia beni di prima necessità e servizi essenziali come forniture di acqua, luce e gas, che sono un diritto universale dei Consumatori; – per una serie di prodotti a uso alimentare e sui generi di prima necessità, si renderà necessario effettuare il taglio dell’Iva e contestualmente fissare una percentuale massima di ricarico, dando così finalmente una definizione di prezzo anomalo oltre la quale consentire un intervento dell’Antitrust, per contrastare le speculazioni che ancora oggi si registrano sul fronte dei prezzi!

– si costituiscano i Comitati di sorveglianza sui prezzi a livello territoriale con la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU!;

– si adottino riduzione delle accise sui carburanti e ripristino dei crediti d’imposta, visto che queste voci, essendo costi di distribuzione e di produzione di tutte le Imprese, hanno poi effetti moltiplicativi a cascata su tutti i prezzi dei beni finali, a cominciare dai prodotti alimentari!

lo Sportello SOS Consumer MDC FVG

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Ct._Caro Vita_Dati a Giu. 2025_Osservatorio Prezzi MDC FVG

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