L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato i dati Istat sull’andamento dell’inflazione a Ott. c.a. rilevando che il rallentamento dell’inflazione da 1,6% di Sett. a 1,2% di Ott., così come la riduzione congiunturale dello 0,3%, non comporta alcun sollievo per i Consumatori, ma va sottolineato che a trainare la discesa del tasso nazionale è l’andamento dei beni energetici, con quelli regolamentati che passano dal +13,9% di Sett. al -0,8% di Ott.: i prezzi dell’energia elettrica sul mercato tutelato frenano infatti dal +20,5% a +0,1% e si accentua la discesa di quelli del gas sul mercato tutelato, da -4,2% a -10,9%; di converso, la crescita degli alimentari rimane marcata, segnando un +2,7% su anno, mentre i servizi ricettivi e di ristorazione segnano un +3,8%, incrementi di molto superiori rispetto al tasso medio di inflazione!
Infatti, ad ottobre la carne rincara in media del +5,8% su anno con punte del +7,9%, per la carne bovina; le uova segnano un +7,2%, formaggi e latticini +6,8%, burro +6,7%, riso +4,6%. Per altri prodotti gli aumenti sono addirittura a due cifre: il cioccolato sale del +10,2%, il caffè del +21,1%, il cacao del +21,8% ( tra il 2021 e il 2025, la spesa media per il caffè domestico è aumentata da 59,50 a 81,83 euro annui, con il prezzo medio della tazzina di espresso a 1,21 euro a fine 2024, con un aumento del +18% rispetto al 2021, nel mentre il cioccolato ha subito rincari medi del 27% con il prezzo medio di una barretta da 100 grammi salito da 1,26 a 1,60 euro in tre anni.)
A questi livelli di inflazione per fare la spesa alimentare una Famiglia con due figli spende oggi in media 250 euro in più rispetto al 2024, e la maggiore spesa annua della Famiglia tipo, considerando la totalità dei consumi annui dei Consumatori si attesta a +385 euro su anno, che sale a +546 euro nel caso di un nucleo con due figli.
Peraltro, con il rischio che i prezzi energetici invertano la rotta nelle prossime settimane, con l’accensione dei riscaldamenti in tutto il Paese!
Nondimeno, la decisione del 30 Ott. della BCE di non effettuare il taglio dei tassi di interesse potrebbe influire negativamente sull’andamento del mercato, ed accelerare la crescita dei tassi con conseguenze dirette per milioni di Cittadini che hanno acceso un mutuo a tasso variabile.
Si tratta del quarto mancato calo consecutivo, dopo il trend di ribassi avviato a giugno 2024 proprio quando in Italia si assiste ad un rialzo dei tassi sui finanziamenti praticati alle Famiglie!: de facto, i tassi di interesse sui mutui sono passati dal 3,50% dello scorso Gen. al 3,67% di Ago. (dati Bankitalia), con un incremento del +0,17% da inizio 2025, pari ad un maggior esborso da +180 euro all’anno su un mutuo da 150mila euro a 30 anni!
Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che quasi 4 Famiglie su 10 (39%) hanno ridotto gli acquisti di frutta e verdura a causa dell’aumento dei prezzo, 1 Fam. su 3 dichiara di aver modificato la propria dieta orientandosi verso prodotti a più lunga conservazione; una frattura alimentare che riflette e amplifica le disuguaglianze sociali!!!
De facto, si stà consolidando lo “sciopero del carrello” senza indirlo per un giorno!!! Il 49% dei Consumatori considera ormai il prezzo il principale criterio di scelta, più importante della provenienza o della stagionalità il costo dei prodotti freschi – soprattutto frutta e verdura – sia diventato un fattore di esclusione alimentare obbligando ca. 1/3 delle Famiglie a modificare radicalmente le proprie abitudini alimentari non per scelta, ma per necessità: consumo di carne e pesce in calo del 17,2%, crescita della ricerca di offerte e sconti (57% dei Cittadini), aumento degli acquisti nei discount (+18.5%).
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: in considerazione di un tanto, la sfida delle AA.CC. al CNCU – vista la scarsa influenza del Garante per la sorveglianza dei prezzi e della Commissione di allerta rapida – resta quella di pressare con determinazione il MIMIT ed il Governo a concretizzare la tanto agognata “Filiera corta” promuovendo accordi tra Produttori locali, Distributori e Amministrazioni pubbliche per contribuire a ridurre i costi e sostenere la domanda di prodotti freschi e di qualità!!!.
Nel contempo, il Governo e le Regioni dovrebbero predisporre misure per garantire alle Famiglie in difficoltà i cosiddetti “consumi di cittadinanza”, ossia beni di prima necessità e servizi essenziali come forniture di acqua, luce e gas, che sono un diritto universale dei Consumatori;
– per una serie di prodotti a uso alimentare e sui generi di prima necessità, si renderà necessario effettuare il taglio dell’Iva e contestualmente fissare una percentuale massima di ricarico, dando così finalmente una definizione di prezzo anomalo oltre la quale consentire un intervento dell’Antitrust “AGCM”, per contrastare le speculazioni che ancora oggi si registrano sul fronte dei prezzi!
– si costituiscano i Comitati di sorveglianza sui prezzi a livello territoriale con la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti “CNCU”!;
– si adottino riduzione delle accise sui carburanti e ripristino dei crediti d’imposta, visto che queste voci, essendo costi di distribuzione e di produzione di tutte le Imprese, hanno poi effetti moltiplicativi a cascata su tutti i prezzi dei beni finali, a cominciare dai prodotti alimentari!
lo Sportello SOS Consumer MDC FVG
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