La promozione del gioco illegale si è spostata nel mondo digitale da quando, nel 2018, è in vigore il “Decreto Dignità”, che vieta la pubblicità del gioco con vincita in denaro su tutti i media.
Social network, banner pubblicitari, video sponsorizzati e contenuti apparentemente innocui vengono utilizzati per attirare Utenti verso piattaforme non autorizzate. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Data Room Nexus (*), proprio la presenza di questi contenuti all’interno di ambienti percepiti come affidabili abbassa la percezione del rischio e aumenta la fiducia degli Utenti.
Il fenomeno colpisce soprattutto i più Giovani ed oltre il 90% degli accessi ai siti illegali avviene da dispositivi mobili. La platea è prevalentemente maschile e composta in larga parte da Utenti tra i 25 e i 34 anni.
Il sistema della rete del gioco illegale promuove un annuncio pubblicitario sui social o da un link condiviso online. L’Utente viene poi indirizzato attraverso “link motore”, strumenti tecnici che smistano il traffico verso diverse piattaforme illegali. Uno degli aspetti più sofisticati individuati dal report è quello dei cosiddetti “siti gemelli”: piattaforme quasi identiche tra loro, che cambiano soltanto dominio. Quando un sito viene oscurato, ne compare immediatamente un altro con la stessa grafica, gli stessi account e gli stessi wallet collegati. In questo modo gli Utenti continuano a giocare senza percepire alcuna interruzione.
Di concerto, proliferano anche i “contenuti clone”, pubblicità e pagine web costruite per imitare marchi noti, aziende o perfino Enti istituzionali. L’obiettivo è creare una falsa sensazione di affidabilità e legittimità. Si rileva, inoltre, il ruolo crescente degli Influencer e delle piattaforme chiuse. YouTube, Telegram e WhatsApp vengono utilizzati per diffondere link e promuovere il gioco illegale attraverso contenuti difficilmente tracciabili.
Rilevante è anche il traffico “direct”, cioè quello generato da Utenti che accedono direttamente ai siti illegali tramite link salvati, preferiti o indirizzi digitati manualmente. Per gli analisti si tratta di un segnale di fidelizzazione: l’Utente non arriva più casualmente alla piattaforma, ma sceglie consapevolmente di tornarci.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, evidenzia che, nel solo 2025 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha bloccato oltre mille siti illegali. Ma il sistema, spiegano gli esperti, riesce a rigenerarsi rapidamente grazie alla continua creazione di nuovi domini e infrastrutture collegate!.
Accalarato che il settore illegale è diventato un ecosistema dinamico e altamente organizzato, capace di adattarsi rapidamente ai controlli e alle chiusure imposte dalle Autorità, vista la gravità del fenomeno emergente, si impone da parte degli Enti preposti un monitoraggio permanente del sistema, con strumenti di analisi capaci di tracciare in modo più efficace le reti digitali del gioco illegale, per preservare la qualità dell’ecosistema digitale e la tutela dei Cittadini!.
(*) https://www.difesadelcittadinofvg.cloud/s/2WXyG7DAYt5sqQR
Si invitano gli Utenti incappati nei tentativi di truffe a segnalarle a sportello_truffeonline@mdc.fvg.it; sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it
