L’Autorità AGCM, a conclusione di una complessa istruttoria avviata su segnalazione del Ministero della Salute, ha irrogato una sanzione di 7 milioni di euro a Philip Morris Italia S.r.l., attiva nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti del tabacco lavorato, per pratica commerciale scorretta.
L’Antitrust ha ritenuto che “le espressioni e i claim “senza fumo”, “prodotti senza fumo” e “costruire/progettare/accelerare un futuro senza fumo”, utilizzati nell’ambito di un’articolata strategia di marketing per promuovere la vendita dei suoi prodotti del tabacco senza combustione, inducano i Consumatori –anche minori – a ritenere erroneamente che si tratti di prodotti privi di effetti nocivi per la salute e/o meno nocivi di altri prodotti del tabacco, in particolare delle sigarette tradizionali”.
Le evidenze acquisite in sede ispettiva e nel corso dell’istruttoria – si apprende nella nota – “indicano piuttosto che una minore nocività o non nocività di questi prodotti non risulti affatto dimostrata alla luce delle attuali conoscenze scientifiche/cliniche, anche per la presenza di nicotina”.
L’Industria del Tabacco continua a promuovere i prodotti senza combustione come se fossero innocui, aria pura e salutare, quando invece sono nocivi per la salute; purtroppo, le Multinazionali del tabacco sono recidive perchè non è bastata la condanna che l’Antitrust aveva già comminato a British American Tobacco Italia S.p.A. per analoghi claim pubblicitari, come l’espressione “senza fumo”!
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca che il Legislatore e il Ministro della Salute, ai quali l’associazione MDC ha inviato numerose segnalazioni/interrogazioni, contro queste novità del mercato, debbano estendere in modo netto i divieti che la legge prevede per le sigarette tradizionali anche a quelle elettroniche e ai dispositivi che riscaldano il tabacco, che vengono divulgati come salutari “dispositivo che riscalda il tabacco, l’alternativa alla sigaretta, un’esperienza senza fumo e inodore, senza nicotina“ “Vero tabacco, zero combustione, zero cenere“!!.
Tutti sanno che la pubblicità delle sigarette è vietata così come quella di ogni altro prodotto di tabacco anche se effettuata in forma indiretta!
MDC dal 2020 sta portando avanti una importante campagna per la prevenzione del fumo tra i Giovani e monitora eventuali pubblicità occulte o product placement ingannevoli anche sulle piattaforme social come FB, Instagram e TiKTok.
Il Segretario e Resp.le settore Sanità e Salute MDC FVG, Dino Durì, evidenzia che, secondo l’Istat in Italia sono attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti (il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne) con costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro (Tobacco Atlas sesta edizione). Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui!.
I fumatori, tra la popolazione di 14 anni e più, sono poco meno di 10 milioni. La prevalenza è pari al 18,4%. Forti sono le differenze di genere: tra gli Uomini i fumatori sono il 22%, tra le Donne il 15,1%. Il fumo di tabacco è risultato più diffuso nella fascia di età tra i 25-34 anni (24,2%).
Proprio i più Giovani sono a rischio ed è per questo che tutti gli Influencer, soprattutto i più noti devono essere di esempio in tal senso e rispettare le regole stabilite dalla legge e le linee guida della AGCM per gli influencer marketing.
Lo Sportello Sanità e Salute MDC FVG, contattabile via e-mail a sportello.sanita@mdc.fvg.it o al numero verde 800-324.520 – mette a disposizione degli Utenti interessati la possibilità di segnalare la propria posizione di soggetti danneggiati per le azioni conseguenti.
