Con la nuova misura anti-shrinkflation prevista dal DDL Concorrenza, salvo modifiche, che entrerà in vigore il 15 luglio p.v., il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto nuovo schema di decreto che prevede che l’informazione sul rimpicciolimento della confezione deve essere comunicata ai Dettaglianti, questi ultimi dovranno veicolare l’informazione ai Consumatori esponendola nel punto vendita oppure sui canali di vendita online L’obbligo si applica per un periodo di tre mesi a decorrere dalla data in cui il prodotto è messo in vendita nella sua quantità ridotta!.

L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino FVG, sul fenomeno crescente della Shrinkflation-Skimpflation che riguarda prodotti alimentari e ad alta frequenza di acquisto (shrinkage “contrazione” – to skimp: lesinare, fare economia, risparmiare), ovvero prodotti con confezioni più piccole a fronte di un prezzo invariato [ aumento di prezzo mascherato – formulazione del prodotto – formato diverso a seconda del punto vendita scelto…e/o ridimensionando la qualità del prodotto, sostituendo ingredienti più nobili con altri di minore pregio e, quindi, meno costosi] rileva che il risultato è sempre quello di disorientare il Consumatore con strategie di marketing volte a ingannarlo sul reale valore del prodotto offerto: stesso prezzo ma minor qualità e/o minor peso!.

Si tratta di una sorta di inflazione malcelata, che i Cittadini pagano di tasca propria, spesso con l’aggravante di sentirsi beffati: il Consumatore ricorda il prezzo del prodotto, ma raramente l’esatta grammatura, e tenere d’occhio l’aumento del prezzo al chilo è difficile anche per i più attenti!. Il fenomeno non riguarda tutti i prodotti di largo consumo che rientrano nelle categorie merceologiche analizzate, ma solo alcuni brand e marche, che però non vengono indicati espressamente per non fare pubblicità.

Pertanto, sulla base degli ultimi dati Istat, con il pesce aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l’uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%, si aggiunge la shrinkflation sulle bibite gassate ( più piccole del 10%, da 500 a 450 ml ma il costo aumenta del +7,50%, passando da 2,40 euro a 2,85 euro litro/kg), sulla birra ( che passa da 66 cl a 62 cl, si restringe del -6,05%, ma il prezzo cresce del +20,15% e passa da 1,95 euro litro a 2,58 euro/litro), sui cereali per la colazione ( più leggeri del 15,07% (passano da 365 a 310 g) ma il prezzo cresce leggermente del +2,99%, da 9,18 a 11,02 euro/kg), sulla passata di pomodoro ( che si riduce solo dell’1,43% – da 700 a 690g. ma il prezzo aumenta del +16,8% passando da 1,19 a 1,39 euro/kg.), sui gelati ( su stecco si è ridotto, dal 2022, del 16,67% da 120 a 100 ml, ma il prezzo è aumentato del +14%– quelli in cono, invece, si è rimpicciolito dell’8%, mentre il prezzo è cresciuto del +15%. Il ghiacciolo, invece, si riduce in quantità dell’8,55%, ma il prezzo rimane invariato!

Fra i prodotti che rientrano nel monitoraggio i rincari “occulti” più pesanti ci sono sui detergenti per la casa. Il detersivo per piatti diminuisce in quantità del 5,55% (passa da 900 a 850 ml) con un prezzo maggiore del +50,3%. Il bagnoschiuma registra un calo di quantità del -16,65%, a fronte di un prezzo in crescita del +26,85%, mentre passa da 300 ml a 250 ml.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì: è necessario rafforzare la trasparenza dell’informazione ai Consumatori, evidenziando molto chiaramente sulla confezione il peso netto del contenuto e/o il cambio degli ingredienti, allo scopo di evitare frodi o fraintendimenti! Oltremodo, spesso il prezzo non sempre è noto al momento del confezionamento, anzi può subire delle alterazioni nella fase di distribuzione e di vendita, quindi occorre evitare che scontistiche temporanee mascherino delle riduzioni di quantità a monte.

E’ necessaria massima vigilanza contro quei fenomeni che possono rappresentare una vera e propria speculazione tesa a sfruttare lo stato di necessità di cittadini per proporre prezzi sopra la media e realizzare ingiustificati rincari dei listini!

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro: l’ultimo Ddl Concorrenza è un’ulteriore passo avanti pratico sulla shrinkflation, visto che già nel 2024 avevamo chiesto di renderlo molto più stringente, considerando come scorretta la pratica commerciale di chi camuffa un aumento di prezzo modificando la quantità di prodotto; infatti, se nell’etichetta viene segnalato ai Clienti che c’è stato un cambiamento nella quantità di prodotto nella confezione ma non è indicato esplicitamente di quanto è aumentato il prezzo al chilo, ma solo la variazione di peso, verificheremo con quale visibilità verrà rappresentata sugli scaffali!!.

Per rendere la norma veramente efficace e utile a combattere le speculazioni, riteniamo necessari una serie di interventi:

  • disporre un opportuno sistema di vigilanza, per monitorare l’incidenza del fenomeno sulla spesa delle Famiglie e per verificare la corretta applicazione delle norme, prevedendo opportune sanzioni per chi non rispetta le misure vigenti ( es. contro l’Overpackaging, ossia gli imballaggi appositamente abbondanti per ingannare il Cliente sulle reali dimensioni del bene, stabilendo che non possono di regola superare il 30% del loro contenuto).

lo Sportello SOS Consumer MDC FVG

resta a disposizione di tutti gli Utenti per assistenza. Per segnalazioni scrivere a: sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it; sos@mdc.fvg.it,

e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536

Ct._Shrinkflation_prodotti alimentari_15.07.2026_Osservatorio Prezzi MDC FVG

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