L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino “MDC FVG” ha verificato che, rispetto al 03 Lug. u.s., quando è scaduto il taglio delle accise, il gasolio è rincarato di 25,9 centesimi, portando un pieno di diesel ad aumentare 13 euro in più, mentre la benzina nello stesso periodo è aumentata di 15,4 centesimi, +7,7 euro a pieno. In autostrada il gasolio è salito di 24,5 centesimi, +12,2 euro a pieno!

Con la ripresa del conflitto in Medio Oriente è stato immediato l’effetto sui prezzi del petrolio e da giorni gasolio e benzina rincarano, aumentando il rischio di forti ripercussioni sui prezzi dei prodotti trasportati, considerato che un rialzo generalizzato dei listini al dettaglio oltre ad incidere sul potere d’acquisto dei Cittadini determinerebbe effetti depressivi sui consumi. È necessario agire subito per fermare la spirale dei rincari e tutelare il potere d’acquisto dei Consumatori!

I dati Eurostat confermano come gli automobilisti italiani siano i più penalizzati d’Europa sul fronte dei prezzi dei carburanti, secondo cui Italia e Cipro sono gli unici due paesi UE ad avere registrato un aumento del prezzo della benzina tra maggio e giugno, mentre per il gasolio l’Italia resta al fondo della classifica con le riduzioni più contenute!.

A tal riguardo preme rimarcare che la tassazione che vige sui carburanti in Italia pesa su ogni litro di verde il 12,5% in più rispetto la media UE e il 15,4% in più rispetto alla media UE su ogni litro di gasolio, facendo balzare l’Italia al 4° posto nella classifica UE dei Paesi col prezzo della benzina più caro, ed al 6° posto col diesel più costoso!; considerando il peso della tassazione che vige in Italia sui carburanti “per ogni litro di benzina acquistato dai Cittadini il 58,7% è assorbito da Iva e accise, percentuale pari al 54,5% per il gasolio”, lo Stato incamera oggi a titolo di Iva e accise oltre 10 milioni di euro in più al giorno rispetto a fine febbraio grazie ai rincari dei carburanti sulla rete ordinaria (sic!).

Alla luce di un tanto, MDC ritiene si debbano adottare misure prioritarie ed indifferibili per scongiurare aumenti diffusi dei prezzi di carburanti, energia e generi di consumo, che si stanno abbattendo sulle Famiglie dei consumatori i cui redditi hanno già perso, rispetto a quattro anni fa, circa il 10% del loro potere d’acquisto!.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, precisa: secondo la comparazione svolta dal ns. Osservatorio MDC, i listini più alti sono, oggi, in Friuli Venezia Giulia per il gasolio con 2,190 euro/litro e per la verde con 1,986 euro/litro!.

Entro la fine del mese, i beni alimentari potrebbero registrare aumenti compresi tra lo 0,5% e l’1,5%, con effetti più evidenti su ortofrutta fresca, latte e prodotti lattiero-caseari, carne, pane e derivati dei cereali.

Se il conflitto rimarrà tale ancora nei prossimi mesi, con tutto quello che segue anche sui mercati energetici, la previsione è che si vada verso un’inflazione annuale del 2,2-2,6% entro l’estate, con il risultato che vi sarà una spesa aggiuntiva fra i 500 e 750 euro l’anno che andrà a pesare sulle Famiglie.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, evidenzia che, la riforma del settore carburanti prevista dal Ddl concorrenza non contiene alcun provvedimento circa la formazione dei listini di benzina e gasolio, né misure contro le speculazioni o per contrastare l’odioso fenomeno della doppia velocità dei prezzi alla pompa: per fronteggiare con immediatezza gli effetti dei picchi dei prezzi dei carburanti sul sistema economico il Governo deve:

– rendere l’accisa mobile una misura strutturale, ossia il meccanismo che consente di impiegare il maggior gettito erariale, legato agli aumenti dei carburanti, per ridurre le accise! (rif. D. lg. 14.01.2023 n.5);

– adottare una rimodulazione dell’IVA ed attraverso un’azione concordata a livello europeo, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA;

– una misura straordinaria, anche temporanea, che ponga un tetto ai margini di intermediazione e di profitto per le grandi aziende dei carburanti e dell’energia e per le grandi catene commerciali;

– garantire massima trasparenza da parte delle Compagnie petrolifere sul fronte dei listini alla pompa, deve rendere pubblico il prezzo di benzina e gasolio che ogni giorno le Compagnie petrolifere indicano ai Gestori che operano in concessione, per capire cosa avviene realmente nella formazione dei listini praticati al pubblico, nonchè l’istituzione di un Comitato tecnico con il compito di verificare la coerenza dei listini con le quotazioni internazionali dei prodotti finiti e del greggio. Soltanto da un controllo dell’intera Filiera del carburante “dalla raffinazione alla vendita -con le attività di intermediari e broker – si possono realmente accertare dove si annidano fenomeni speculativi !!!”.

L’Osservatorio Prezzi del Movimento Difesa del Cittadino FVG ( MDC FVG), sta proseguendo il monitoraggio dei prezzi con l’invito agli Utenti di segnalare, via mail, all’indirizzo osservatorio-prezzi@mdc.fvg.it, anomalie dei prezzi alla pompa indicando l’ubicazione dei Distributori e allegando una foto dei prezzi praticati qualora superiori alla media.

Ct._Caro Carburanti_Lug.’26_accise mobili_MDC FVG

 

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