Hai pagato la retta della RSA? Potresti avere diritto al rimborso
Le più recenti pronunce della Corte di Cassazione confermano un orientamento ormai consolidato: nei casi in cui il ricovero in RSA sia reso inscindibilmente legato alle prestazioni sanitarie continuative, il costo della retta non può essere posto a carico del paziente o dei familiari.
Il diritto al rimborso non dipende esclusivamente dalla diagnosi di Alzheimer, demenza o altra patologia neuro-degenerativa. Occorre verificare, caso per caso, se le prestazioni sanitarie risultavano inscindibilmente connesse all’assistenza residenziale. In tal caso, il relativo costo può gravare sul Servizio Sanitario Nazionale.
Il criterio decisivo consiste nell’accertare se le cure sanitarie rappresentino la componente essenziale del ricovero e siano strettamente integrate con l’assistenza prestata dalla struttura. In presenza di tali presupposti, il relativo costo può gravare sul Servizio Sanitario Nazionale.
Quando il costo della RSA è a carico del Servizio Sanitario
Le RSA erogano sia:
- prestazioni alberghiere e assistenziali;
- prestazioni sanitarie.
Quando queste ultime costituiscono la componente prevalente e risultano inscindibili dall’assistenza prestata nella struttura, la relativa spesa può gravare sul Servizio Sanitario Nazionale.
Quando esiste realmente il diritto al rimborso
Per verificare se sussistono i presupposti per il rimborso è necessario analizzare il quadro clinico del paziente e le prestazioni effettivamente erogate durante il ricovero.
In particolare vengono verificati:
- la gravità della patologia;
- lo stadio della malattia;
- la necessità di cure sanitarie continuative;
- la presenza di un piano terapeutico o di un programma assistenziale;
- l’impossibilità di separare le cure sanitarie dall’assistenza residenziale;
- eredi in caso di decesso della persona ricoverata in RSA nelle condizioni di cui sopra.
La sola diagnosi di Alzheimer o il semplice ricovero in RSA non sono sufficienti a riconoscere il diritto al rimborso. Occorre che dalla documentazione clinica emerga come le cure sanitarie costituissero la componente essenziale dell’assistenza prestata.
Chi può richiedere il rimborso
La verifica può riguardare, ad esempio:
- persone ricoverate in RSA con diagnosi di Alzheimer o altre forme di demenza;
- pazienti affetti da patologie croniche o degenerative che richiedono assistenza sanitaria continuativa;
- persone con gravi condizioni di non autosufficienza e necessità di cure mediche costanti;
- familiari che hanno sostenuto direttamente il pagamento delle rette.
Attenzione
Ogni richiesta di rimborso richiede un’analisi specifica della documentazione clinica e delle prestazioni erogate durante il ricovero.
La presenza di una patologia cronico-degenerativa, da sola, non determina automaticamente il diritto al rimborso: è necessario verificare se ricorrono i presupposti individuati dalla normativa e dalla giurisprudenza.
Quali somme possono essere recuperate
In presenza dei requisiti previsti dalla legge, oltre a poter interrompere il pagamento della retta, possono essere recuperati anche gli importi corrisposti negli anni precedenti (ultimi 10 anni), entro i termini di prescrizione applicabili. In alcuni casi possono essere riconosciuti anche gli interessi previsti dalla normativa.
Prepara la documentazione
- Recupera la documentazione clinica:
– Diagnosi di Alzheimer o demenza;
– Cartelle cliniche complete;
– Verbali di invalidità;
– Prescrizioni terapeutiche;
– Contratto di ricovero;
– SVAMA (Veneto) o UVG (altre regioni);
– Certificato/i UVMD;
– Richiesta attivazione UVMD. - Raccogli le prove di pagamento: fatture, ricevute, bonifici e altra documentazione relativa ai pagamenti effettuati alla RSA negli anni interessati;
- Contratto di ricovero sottoscritto con la RSA e relativo regolamento.
Come possiamo aiutarti
Il Movimento Difesa Del Cittadino FVG offre assistenza nell’analisi della documentazione sanitaria e amministrativa relativa al ricovero in RSA.
Esaminiamo il quadro clinico del paziente, le prestazioni erogate dalla struttura, la documentazione di ricovero e le prove di pagamento, verificando la sussistenza dei presupposti per richiedere il rimborso.
Qualora tali presupposti risultino presenti, assistiamo il cliente nelle successive fasi della procedura, nel rispetto della normativa e dei termini di prescrizione applicabili.
Richiedi una valutazione del tuo caso
Contattaci compilando il form sottostante per una prima analisi della documentazione. Valuteremo il quadro clinico, la natura delle prestazioni sanitarie ricevute e la documentazione disponibile, indicandoti le possibili azioni da intraprendere.
