L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino FVG ha esaminato gli ultimi dati diffusi da Istat e Arera. Mentre l’inflazione a settembre sale al 4,2%, ai massimi da tre anni, arriva infatti la maxi-stangata sull’elettricità: L’accelerazione tendenziale dell’inflazione dipende soprattutto dall’andamento dei prezzi degli Energetici, sia regolamentati (da +18,6% a +25,9%) sia non regolamentati (da +17,0% a +22,2%) e degli Alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%); crescono a ritmo più sostenuto anche i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%) dal 1° ottobre la bolletta dei circa 3 milioni di Clienti Vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente!

Nel confronto annuale, torna a salire il carrello della spesa (i beni alimentari, per la cura della casa e della persona) che passa da +0,9% a +1,7%.Aumentano i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,3%). Le variazioni tendenziali stimano inoltre aumenti dell’11,1% su abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili e dell’8,6% sui trasporti.

Per l’elettricità l’Istituto di statistica registra a settembre rincari medi del +19,3% su anno, che salgono al +20,7% per il gas distribuito tramite rete. A ciò si aggiunge l’emergenza carburanti, col gasolio rincarato nell’ultimo mese del +34,9% su anno, +21,8% la benzina.

Ad agosto 2026 le vendite al dettaglio aumentano dello 0,5% in valore e diminuiscono dell’1% in volume nel confronto annuale. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+0,9%) e diminuiscono in volume (-0,4%) così come quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% e -1,3%).

La stima calcolata dal ns. Osservatorio con un tasso al 4,2% equivale a una stangata da +1.385 euro annui per la famiglia “tipo”, che raggiunge i +1.915 euro per un nucleo con due figli.

Per alimentari e bevande i prezzi salgono a settembre del +2%, con una impennata per gli alimentari non lavorati che segnano un +5,5% su anno, +2,2% in un solo mese Questo significa che, ai prezzi correnti, una Famiglia con due figli solo per bere e mangiare si ritrova a spendere 185 euro in più all’anno, con una maggiore spesa a parità di consumi!.

Le bollette del gas salgono del +12,7% per i Vulnerabili rispetto al mese precedente, pari ad una maggiore spesa su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, da +201 euro a nucleo rispetto alle tariffe di agosto.

La bolletta media del gas sale così a 1.780 euro annui (con consumi pari a 1.100 metri cubi annui) che, sommata agli 865 euro della luce, porta il conto totale per un Utente Vulnerabile a 2.645 euro. Rispetto a settembre 2025 le tariffe del gas per i Vulnerabili risultano più elevate del +52%, pari ad un aggravio di spesa da +606 euro ad Utenza su base annua.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì: di fronte a un’inflazione al 4,2% le misure-tampone, prima il taglio delle accise sui carburanti e poi l’esenzione del bollo auto non affrontano le cause del caro vita e del caro energia né restituiscono stabilmente potere d’acquisto alle Famiglie in particolare di quelle con redditi più bassi, per le quali le spese essenziali assorbono già una quota elevata del bilancio.

Le iniziative commerciali dei singoli Operatori possono attenuare temporaneamente gli aumenti, ma non possono sostituire una politica energetica strutturale mentre resta indifferibile ed ineludibile un intervento immediato del Governo e un’accelerazione sulle energie rinnovabili, semplificando le procedure e favorendo l’accesso delle Famiglie alle Comunità Energetiche Rinnovabili, all’autoconsumo e alle forme di acquisto collettivo dell’energia.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, evidenzia: di fronte al riaccendersi dell’inflazione e ai dati sui rincari energetici il Governo non ha più alibi e deve attivarsi con urgenza per calmierare i listini dei carburanti e le tariffe di luce e gas, allo scopo di salvare i bilanci di milioni di Famiglie “precarie”!

Governo e Conferenza delle Regioni devono impegnarsi, senza ulteriori dilazioni temporali, a garantire un assetto stabile al sistema regolatorio del mercato, con l’adozione della riforma generale della tassazione su energia e gas, l’azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione delle imposte su luce/gas, prevedendo lo spostamento dalla bolletta alla fiscalità generale di quelli non strettamente connessi alla fornitura di energia, sia per questioni di equità contributiva sia per incrementare la trasparenza delle bollette stesse. Così come la richiesta relativa alla necessità di rivedere il meccanismo di determinazione dei prezzi finali dell’energia mediante l’introduzione di criteri di calcolo coerenti con i costi effettivi di produzione delle diverse fonti di energia!

Per quanto riguarda i carburanti, adottare lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA e sui generi di largo consumo la rimodulazione dell’Iva (che consentirebbe un risparmio di oltre 500 euro annui a Famiglia) giacchè i Consumatori stanno modificando profondamente le proprie abitudini, non solo tagliando la quantità di cibi e bevande in tavola, ma dirottando gli acquisti presso i discount alimentari. Un segnale che dimostra anche come la qualità degli alimenti non sia più una priorità delle Famiglie, che mettono il prezzo come elemento prioritario per orientare le proprie scelte d’acquisto!.

Gli Sportelli SOS Consumer e Sovraindebitamento MDC FVG

restano a disposizione di tutti gli Utenti per ricevere segnalazioni ed esposti inviandoli a: sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it – sovraindebitamento@mdc.fvg.it – sosdebiti@mdc.fvg.it                            e/o chiamando ai numeri 0432 490.180 r.a. – 040 977.6000 –                0434 169.7472

Ct._Doppia Stangata autunnale 2026_Osservatorio MDC FVG

 

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