Il Movimento Consumatori si schiera in difesa degli azionisti di Veneto Banca, al centro di diverse inchieste che ipotizzano il reato di aggiotaggio, informazioni false fornite a Bankitalia, e oggetto di recenti ispezioni da parte della Consob. “Da mesi le azioni Veneto Banca sono invendibili e la loro quotazione è incerta. Movimento Consumatori segue l’evoluzione della vicenda e offre assistenza agli azionisti”, afferma l’associazione.

MC ricorda che la società rientra tra le banche popolari in attesa dell’approvazione del decreto legge del Governo, prevista per la seconda metà di marzo per la trasformazione in società per azioni, e nelle scorse settimane ha rassicurato il mercato sulla propria solidità patrimoniale.

Ci sono però diverse criticità. Spiega il Movimento Consumatori: “Nel 2013 è stata però oggetto di ispezioni della Banca d’Italia che ha formulato contestazioni sull’organizzazione e i controlli interni e ipotesi di violazione del Testo Unico Bancario, con conseguente procedimento sanzionatorio per complessivi 2 milioni e 774 mila euro, e di recente ha subito ispezioni dalla Consob. Ma soprattutto oggi i risparmiatori in possesso di azioni Veneto Banca non solo non sono in condizione di ottenerne la liquidazione – in quanto titoli che rientrano per definizione tra i prodotti finanziari “illiquidi” (azioni di una società cooperativa non quotate sui mercati regolamentati), ma potrebbero subire rimborsi sensibilmente inferiori al prezzo d’acquisto”. Su Veneto Banca sono in corso delle inchieste da parte della procura di Treviso e della procura di Roma che coinvolgono i vertici dell’ex consiglio di amministrazione, non solo per crediti elargiti a clienti che non avevano le necessarie garanzie, ma anche per il reato di aggiotaggio, per informazioni false trasmesse alla Banca d’Italia: sarebbe stato in particolare diffuso un valore dell’azione Veneto Banca non rispondente al vero, giudicato dalla Banca incoerente con il contesto economico della società, con conseguente danno per gli azionisti che potrebbero aver acquistato negli anni scorsi a un prezzo superiore a quello reale.

Secondo il Movimento Consumatori, inoltre, negli ultimi mesi sarebbero stati consigliati ai piccoli risparmiatori investimenti inadeguati. L’associazione “negli ultimi mesi ha inoltre riscontrato nella vendita di azioni a piccoli risparmiatori violazioni della Testo Unico Finanziario, in quanto sono stati consigliati investimenti inadeguati e inappropriati in titoli che non si possono smobilizzare, in alcuni casi con eccessiva concentrazione nel portafoglio, non solo di Veneto Banca ma anche di altre banche locali”. Il Movimento Consumatori mette a disposizione dei risparmiatori informazioni e assistenza: si può scrivere a sosbanche@movimentoconsumatori.it.

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