Aumento dei consumi delle famiglie, lieve ripresa dell’occupazione, crescita della fiducia e miglioramento del mercato del credito: sono tutti fattori che, insieme alla ripresa dell’attività economica dall’inizio del 2015, fanno pensare che la recessione sia finita e che l’Italia sia fuori dalla crisi. Una parte importante la farà anche il taglio delle tasse, ad esempio di quella sulla prima casa, ma il suo effetto sui consumi delle famiglie “dipende dalla misura in cui esso sarà percepito come permanente”. E’ quanto ha detto il vicedirettore di Bankitalia Luigi Federico Signorini, in audizione sul Def. 

Non sono d’accordo con questa posizione le AA.CC. che rimarcano come il taglio dell’Imu sulla prima casa ormai riguarda solo le categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ossia abitazioni di tipo signorile, ville e castelli e non credono che i proprietari di un castello aumentino i propri consumi per via di un abbassamento delle tasse così poco rilevante. Nel mentre il taglio della Tasi, andrebbe a vantaggio anche delle Famiglie meno abbienti, che hanno una maggiore propensione al consumo!!.

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