Qual è il messaggio principale che è emerso dalla Giornata Europea del Consumatore di quest’anno?

Il messaggio più importante è che le nuove tendenze di consumo producono benefici per i consumatori solo laddove sono ben progettate designed. Ma queste pongono anche nuove sfide che necessitano di essere affrontate con un adeguato contesto normativo (legale).

E’ possibile collegare questi cambiamenti anche ad una maggiore consapevolezza verso l’importanza di un consumo responsabile?

Questo è in parte vero, se parliamo di consumo collaborativo. Condividere un’automobile con altre famiglie è una scelta più sostenibile che prendere ognuna la propria auto. Ma questo è soltanto un aspetto e probabilmente non il principale. La possibilità di trovare l’offerta migliore è certamente l’elemento più importante alla base di questa tendenza. Il problema è che i consumatori non sono consapevoli che avere un prezzo basso, in alcune situazioni, va di pari passo con il rischio di una minore protezione – nessuna assicurazione, nessun sistema di garanzia sulle piattaforme di crowdfunding, nessuna protezione per i lavoratori, eccetera – il che corrisponde ad un approccio ancora meno sostenibile.

Qual è la forma migliore di tutela del consumatore nella sharing economy?

E’ fondamentale definire chiaramente i diritti e i doveri delle piattaforme di sharing economy. Attualmente, queste piattaforme hanno degli obblighi molto limitati e i consumatori non sono consapevoli che non sono tutelati dalle leggi che generalmente li proteggono poiché nella maggior parte dei casi l’altra parte contraente è un privato cittadino. E’, inoltre, fondamentale valutare se sia opportuno che le disposizioni che si applicano ai contratti di consumo tradizionali debbano essere applicate anche ai contratti conclusi attraverso queste piattaforme. Siamo ancora all’inizio dello sviluppo di questi nuovi modelli nel mercato e le autorità hanno bisogno di analizzare dettagliatamente il modo migliore per introdurre un quadro di regole che possa aumentare la fiducia del consumatore e, nello stesso tempo, promuovere una sharing economy sostenibile.

Quali sono gli scenari, nei prossimi mesi, per il consumatore europeo? Quali sono le principali battaglie da portare avanti a Bruxelles?

A livello europeo, un gran numero di sviluppi avranno rilevanza e implicazioni in termini di politica per il consumatore. Per citarne solo alcuni: la strategia sul mercato unico digitale, che include telecomunicazioni, vendite online e digitali e diritto d’autore, che sarà lanciata a maggio. Abbiamo appena assistito poi al lancio da parte della Commissione del progetto sull’unione energetica, che include anche il mercato domestico dell’energia. La Commissione Europea sta anche esaminando gli interventi necessari da mettere in campo per creare un mercato unico dei servizi finanziari per i consumatori. Gli accordi commerciali internazionali, come quello con il Canada o con gli Stati Uniti, sicuramente avranno effetti in tanti aspetti della vita del consumatore. Abbiamo, infine, visto come l’agenda della Commissione su una “migliore regolamentazione” rischia di portare ad un peggioramento della politica a tutela del consumatore e dell’ambiente se si concentra troppo sulla semplificazione delle regole a vantaggio delle aziende.

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