Giocattoli prima di tutto, poi abiti e articoli di moda. Prodotti pericolosi per possibili rischi chimici e di lesioni, oggetti provenienti soprattutto dalla Cina. Questo l’identikit in breve della maggior parte dei prodotti pericolosi ritirati dal mercato europeo nel 2014: il sistema di allarme rapido ha portato al ritiro dal mercato di quasi 2500 prodotti a rischio per la salute dei consumatori.

I dati pubblicati oggi dalla Commissione europea, informa Bruxelles, mostrano che “2014 è stato impedito l’ingresso nell’UE, o è stata disposta la rimozione dal mercato UE, di quasi 2.500 prodotti – dai giocattoli agli autoveicoli – in quanto pericolosi per i consumatori dell’UE. Da 12 anni la Commissione e gli Stati membri collaborano per garantire che i beni di consumo immessi sul mercato europeo siano sicuri. A tal fine, utilizzano il sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi non alimentari”.

Il sistema di allarme rapido garantisce che le informazioni sui prodotti pericolosi non alimentari ritirati dal mercato o richiamati ovunque in Europa siano trasmesse rapidamente tra gli Stati membri e la Commissione: questo permette di adottare i provvedimenti necessari, dal divieto o blocco delle vendite al ritiro dal mercato del prodotto, dal richiamo al rifiuto all’importazione, e di informare i consumatori. Nel 2014 sono stati registrati nel sistema 2.755 provvedimenti di questo tipo, mentre il numero totale di notifiche inserite è di 2.435, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2014 il sito web del sistema di allarme rapido è stato visitato da quasi due milioni di persone. Attualmente al sistema partecipano trentuno paesi (gli Stati membri dell’Unione, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia).

Quali i prodotti più segnalati? Nel 2014 i giocattoli (28%) e gli indumenti, i prodotti tessili e gli articoli di moda (23%) sono state le due principali categorie di prodotti oggetto di provvedimenti correttivi. A essere più segnalati per questi prodotti sono stati i rischi chimici, di lesioni e di soffocamento. Nel dettaglio, i rischi chimici più comuni segnalati nel 2014 riguardano prodotti quali scarpe e articoli in cuoio (ad esempio il cromo VI, una sostanza che irrita la pelle), i giocattoli e gli articoli di puericultura (ad esempio gli addolcitori della plastica, che possono causare problemi di fertilità), e la bigiotteria (ad esempio metalli pesanti nocivi). La maggior parte dei prodotti pericolosi notificati dal sistema proviene dalla Cina: nel 2014, come nel 2013, il 64% del totale delle notifiche riguardava prodotti provenienti dal gigante asiatico (Hong Kong compresa).

Ha dichiarato Věra Jourová, Commissaria europea per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere: “Ogni prodotto in Europa deve essere sicuro per i nostri Cittadini. I prodotti che possono causare danni devono essere ritirati dal mercato quanto prima. Proprio per questo motivo abbiamo creato il sistema di allarme rapido, uno strumento che nel corso degli anni si è rivelato molto efficace nella tutela dei consumatori europei. Si tratta di un esempio molto pratico della cooperazione dell’UE a vantaggio dei nostri Cittadini”.

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