L’Antitrust ha inflitto una multa di 100.000 euro a D-Link Mediterraneo Srl, società che presta servizi di marketing, assistenza commerciale, tecnica e organizzativa, nel settore delle apparecchiature elettroniche per il collegamento a reti locali ed internetworking. La pratica commerciale scorretta messa in atto da D-Link consiste nella diffusione di informazioni ingannevoli in merito alla velocità di trasferimento dati del dispositivo PowerLine DHP-P309AV, dispositivo la cui funzione consiste nel prolungamento della rete wireless.

Secondo la segnalazione fatta da TP-LINK Italia (società attiva nella fornitura di prodotti di networking), la velocità dichiarata da D-Link, pari a 500Mbps, non sarebbe in realtà raggiungibile poiché il dispositivo in esame integrerebbe al suo interno il chip “BCM60321” prodotto dalla Broadcom Corporation, che permetterebbe di arrivare ad una velocità di trasferimento dati pari a massimo 200Mbps e di 500Mbps come pubblicizzato sulle confezioni del prodotto e attraverso le pagine del sito della società stessa.

La pratica è stata giudicata scorretta in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo.

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