Bottiglie e contenitori di plastica, tappi, polistirolo, lattine, stoviglie usa e getta, mozziconi di sigaretta, oggetti derivanti dalla pesca, cotton fioc e rifiuti da mancata depurazione: è l’elenco, incompleto, dei rifiuti trovati sulle spiagge italiane ed europee. Una mole di oggetti che imbratta i litorali e danneggia l’ecosistema. Solo in Italia, si contano 17 rifiuti “spiaggiati” ogni cento metri quadri.

Sono i risultati dell’indagine “Beach litter” fatta da Legambiente da aprile a maggio di quest’anno, su un’area di oltre 136 mila mq, sia in Italia sia nel Mediterraneo. Nell’ambito della campagna “Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med” sono state monitorate 29 spiagge italiane e 25 spiagge nel resto del Mediterraneo con l’obiettivo di indagare quantità e tipologia di rifiuti presenti sui litorali. I rifiuti spiaggiati #schifidaspiaggia son di ogni tipo e dimensione e al primo posto c’è ancora a plastica: l’80% degli oggetti trovati sulle 29 spiagge italiane monitorate è di plastica (contro il 65% dello scorso anno), mentre sui litorali del Mediterraneo la percentuale scende al 52%. Sono stati trovati oltre 22 mila rifiuti, 17 rifiuti ogni 100 mq, 5 rifiuti in più ogni 100 mq rispetto all’indagine dello scorso anno.

Le 29 spiagge italiane monitorate sono situate nei comuni di Ortona, Pisticci (Mt), Policoro (Mt), Pozzuoli (Na), Pontecagnano (Sa), Eboli (Sa), Trieste, Anzio (Rm), Fiumicino (Rm), Genova, San Benedetto del Tronto (Ap), Fermo, Porto Sant’Elpidio (Ap), Ancona, Polignano a Mare (Ba), Brindisi, Ginosa (Ta), Trappeto (Pa), Pachino (Sr), Noto (Sr), Portopalo di Capopassero (Sr), Ragusa, Vittoria (Rg), Pisa, Orbetello (Gr), Eraclea (Ve). A queste si aggiungono le 29 spiagge che si affacciano sul Mediterraneo, monitorate dalle associazioni che aderiscono a Clean-up the Med: l’Algeria, la Croazia, la Grecia, la Spagna, la Turchia, la Tunisia, per un’area di 87.200 mq dove sono stati trovati oltre 8 mila rifiuti spiaggiati, in particolare 14 rifiuti ogni 100 mq. L’indagine ha preso in considerazione anche il campionamento effettuato in Portogallo.

Sulle spiagge italiane, se si escludono i frammenti e resti di plastica e di polistirolo dalle dimensioni minori di 50 cm che sono i rifiuti più trovati (23,5%), a guidare la top ten dei rifiuti integri rinvenuti da Legambiente sui 29 litorali controllati ci sono le bottiglie di plastica per bevande (10,3%), tappi e coperchi di plastica e metallo (6,9%), nasse, reti, strumenti da pesca e cassette per il pesce (6,5%). I mozziconi di sigaretta conquistano, invece, il quarto posto con il 5,4%, il residuo di circa 60 pacchetti di sigarette. In quinta posizione troviamo i rifiuti da mancata depurazione (4,9%) come cotton fioc, assorbenti, preservativi, blister, deodoranti da wc. Ci sono poi stoviglie usa e getta di plastica (4,8%), materiali da costruzione (4%), flaconi di detergenti (3,8%), bottiglie di vetro (3,3%) e sacchetti di patatine e stecchetti di leccalecca e gelati (1,9%) che chiudono la classifica.

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