E’ scoppiato un nuovo allarme alimentare che riguarda il riso: visivamente identico al riso vero, il prodotto in questione è composto da amido di patate e capolimero acrilonitrile-stirene, una resina sintetica, utilizzato in genere per imballare gli alimenti. Mescolando questi ingredienti si ottiene praticamente riso di plastica, dannosissimo per la salute in caso di assunzione. La contraffazione ha riguardato prevalentemente le Filippine ma, secondo il Codici, potrebbe arrivare sulle nostre tavole con le importazioni.

La NFA (National Food Authority) autorità di controllo sul cibo sta utilizzando uno spettroscopio portatile per individuare il riso di plastica che ha causato problemi di salute importanti in tutta l’Asia.

Come evitare la contaminazione? Per ora si possono solo dare consigli per il riconoscimento del “chicco di plastica”: i chicchi falsi, dovrebbero rimanere duri anche dopo una lunga bollitura, ma comunque questa non è una certezza al 100%.

le AA.CC. raccomandano di leggere bene le etichette per individuare la provenienza dei prodotti e chiede al Ministero della Salute di controllare accuratamente i prodotti a base di riso importati dalla Cina e il ritiro immediato qualora vengano riscontrate anomalie.

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