Attenzione ai servizi alternativi proposti dalle Compagnie telefoniche al posto dei rimborsi per la fatturazione a 28 giorni.

Invitiamo gli Utenti consumatori a non accettare le Offerte inviate in questi giorni dalle Compagnie telefoniche, a meno che non risultino palesemente vantaggiose e quantificabili in almeno 300 euro, ossia 10 volte il rimborso minimo spettante di 30 euro, in attesa della decisione del Consiglio di Stato sulla questione dei rimborsi, prevista per il prossimo 4 luglio”.

C’è da considerare però un altro elemento: la mossa delle Compagnie telefoniche che propongono di restituire il tutto sotto forma di servizi aggiuntivi o compensativi (In pratica con la posticipazione della data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli illegittimamente erosi (eventualmente spalmati su più fatture) nel periodo compreso fra giugno 2017 e i primi di aprile 2018, data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile) ..soluzioni alternative al rimborso vero e proprio, come giga per la navigazione su internet, minuti di chiamate extra, voucher..

Le proposte dei Gestori sono estremamente “astute”, perché difficilmente quantificabili in termini monetari e perché a costo “zero” grazie a giga e minuti gratis che non impongono l’erogazione materiale di denaro in favore dei clienti, mentre il rimborso spettante agli utenti dovrebbe essere compreso tra i 30 e i 50 euro.

Spetta pertanto all’Utente scegliere, se vuole e in base alle proprie esigenze, l’opzione preferita, tenendo comunque presente che l’accettazione dell’offerta presentata dalla compagnia comporta la rinuncia a qualsiasi altra forma di rimborso, compensazione o restituzione dei giorni erosi.

Nel caso in cui il Cliente rifiuti l’offerta per ottenere il rimborso, alcuni Gestori stanno comunicando la possibilità di presentare richiesta di restituzione dei giorni illegittimamente sottratti.
A tale proposito precisiamo che si tratta di indicazioni quantomeno inesatte: l’irregolarità della fatturazione a 28 giorni è stata accertata, l’AGCOM ha sanzionato le compagnie e soprattutto ha deliberato che i rimborsi siano automatici.
Da tale delibera scaturisce il ricorso delle compagnie al Consiglio di Stato, il cui pronunciamento, che definirà con certezza le modalità di restituzione, è previsto per il 4 luglio prossimo.
E’ pertanto prematuro invitare gli Utenti a seguire questa procedura, poiché in questo momento non è dato sapere come si esprimeranno i Giudici e quindi quale sarà l’iter corretto da seguire”.

Il rischio concreto è che, accettando le offerte di questi giorni, i clienti ottengano meno di quanto spetta loro di diritto per effetto delle decisioni dell’Agcom ma queste possibilità non hanno costi aggiuntivi per gli Operatori.

Il Movimento Difesa del Cittadino del F.V.G., resta a disposizione di tutti i Cittadini Utenti per assistenza.
Per info scrivere a: utenze-contratti@mdc.fvg.it e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536 – Cell. 347 8624.225

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