Nessuna Fase 2 dell’emergenza coronavirus sarà possibile senza una minima infrastruttura digitale che garantista a Tutte le Famiglie l’effettiva possibilità di accedere alla Teledidattica ed allo Smart working!
Tuttavia l’attuale carenza nella diffusione della banda larga e nella dotazione informatica delle Famiglie ( un terzo non ha un Pc o Tablet) ostacoleranno ogni progetto di ripartenza, sia per lo smart working che nella didattica!

Chiediamo anche alla REGIONE FVG un intervento con un Bonus per permettere l’ accesso alla banda larga e per l’acquisto di PC, modem e  tablet da parte dei Cittadini più indigenti: questo quanto dichiarato da R.G. Englaro, Pres. reg.le del Movimento Difesa del Cittadino FVG, il quale evidenzia che “per iniziare anche solo ad intravedere un minimo ritorno alla normalità >bisognerà attendere Settembre p.v., pertanto bisogna mettere in condizione migliaia di Famiglie e Lavoratori di dotarsi di attrezzature informatiche di base, imprescindibili per poter studiare o lavorare da casa oggi come già accade oggi e sarà ancor di più nei prossimi mesi.!

MDC Naz.le ha già chiesto anche al Governo  di intervenire, a tal riguardo, in sede di conversione del Decreto Cura Italia; anche la Regione FVG si faccia parte attiva per ottenere un sostegno concreto in tale direzione!

Per l’Associazione di Consumatori i dati diffusi dall’Istat fotografano una situazione allarmante: un terzo delle Famiglie non ha computer o tablet in casa e sono tagliate fuori dai servizi digitali di base, dalla semplice spesa on line, utilissima agli Anziani in casa, all’interazione con l’INPS o altri Enti pubblici, ma anche alla didattica dei ragazzi ed al telelavoro dei genitori su cui peraltro anche la Regione FVG intende basare la vita dei Cittadini nei mesi di convivenza forzata con il Covid-19, almeno fino a quando non si troverà un vaccino!.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ricorda come che il 33,8% delle Famiglie non abbia neppure un computer o un tablet e solo nel 22,2% dei casi ogni componente ha a disposizione Device, mentre negli altri casi si fotografa una gestione comune del PC, con tutti i disagi che ne conseguono.
Delineare una strategia di ripresa che faccia perno su Internet in queste condizioni è semplicemente irrealistico – rimarca il Segretario reg.le del Movimento Difesa del Cittadino FVG, Dino Durì, – senza dimenticare che l’Italia è 24mo fra i 28 Stati membri dell’Ue nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi 2019) della Commissione Europea per il 2019 con tre persone su dieci non utilizzano Internet abitualmente e più della metà della popolazione non possiede competenze digitali di base. Il Movimento Difesa del Cittadino conclude auspicando che da questa drammatica crisi locale e nazionale possano scaturire anche elementi di cambiamento in positivo, che devono partire dalla Educazione Scolastica per poi estendersi all’interno delle Famiglie e della società in termini di cultura digitale di base, modernizzazione e possibilità di accesso alle nuove forme di telelavoro!.

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