L’Osservatorio Prezzi del Movimento Difesa del Cittadino FVG ( MDC FVG),
dalla disamina dei dati Istat rileva che, sui prodotti alimentari e bevande analcoliche i prezzi al consumo segnano più 12,8% su base tendenziale, il costo della vita continua a salire, per una coppia con due figli, l’inflazione al 10,1% significa una stangata pari a 3150 euro su base annua, di cui 980 solo per mangiare e bere. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 2900 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 2500 euro. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una batosta pari a 3550 euro, 1150 solo per i prodotti alimentari!.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, sottolinea che il ribasso dell’inflazione registrato a gennaio è dovuto sostanzialmente dal significativo calo dei prezzi dei beni energetici, e il tasso di crescita dei listini al dettaglio rimane ancora a livelli molto elevati che riportano il Paese al settembre del 1984!!.

Il rallentamento registrato nell’ultimo mese è da attribuire unicamente al forte ribasso dei prezzi dei Beni energetici regolamentati, che passano su base annua da +70,2% a -10,9%. Al contrario si accentua l’inflazione per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +8,5% a +9,0%) e gli alimentari continuano a mantenersi su livelli elevati (+12,8%).
Il Segretario reg.le di MDC FVG, Dino Durì, rimarca: oltre che un ricorso sempre più assiduo a offerte, sconti, acquisti di prodotti prossimi alla scadenza (abitudine adottata dal 52% dei Cittadini consultati al riguardo sul territorio con un’indagine a campione, con una media del 25%, uno su quattro, compra meno prodotti alimentari e meno cibo, opta per marche più economiche e si rivolge più spesso ai Discount, ossia le difficoltà si traducono in rinuncia da parte delle Famiglie con una riduzione del consumo di carne e pesce, pari al -30% nel 2022 (settori in cui si nota anche uno spostamento verso il consumo di tagli e qualità meno costosi e meno pregiati) ed una riduzione del consumo di frutta e verdura (che riguarda il 18,5% dei cittadini);
Il carovita penalizza ulteriormente le famiglie più fragili: il 45% di coloro che si trovano in una situazione economica già compromessa ha avvertito un “grande impatto negativo” sulla propria qualità di vita. Sono tagli e rinunce che pesano: nel 55% dei casi i cambiamenti di stile di vita causati dall’aumento dei prezzi hanno avuto un impatto negativo sul benessere psicologico delle persone.
Si “salvano” i comportamenti antispreco, soprattutto in tema di energia e gestione di riscaldamento ed elettrodomestici in casa. Ma sono azioni legate all’esigenza di risparmiare e per molti (55%) significano una riduzione del comfort in casa.
Tuttavia, precisa il Pres. reg.le MDC FVG, R.G. Englaro: il meccanismo allo studio del Governo prevede che la bolletta venga divisa in due parti: da un lato una tranche di consumi con un prezzo protetto (il 70-80% del consumo annuo stimato sulla base dell’anno precedente), mentre l’eccedenza sarebbe ancora al prezzo di mercato, cosidette  bollette calmierate fino al 70% per aziende e famiglie virtuose, non è accolto favorevolmente dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC FVG) che denuncia un rischio stangata per tutti – nonché la difficoltà di risparmiare energia in contesto in cui le Famiglie già hanno tagliato molto.
È di tutta evidenza che se per prezzo protetto si intende che gli sconti attualmente vigenti, ossia annullamento degli oneri di sistema e Iva sul gas al 5%,  saranno confermati solo sul 70/80% dei consumi, mentre per il restante 20/30 sarà ripristinato il prezzo pieno, allora vuol dire che il Governo, con la scusa del risparmio energetico, intende aumentare le tasse a tutti i Cittadini sulle bollette di luce e gas – Considerato, infatti, che il 2022 è stato l’anno più caldo di sempre e che i riscaldamenti sono rimasti accesi per 15 giorni in meno e per 1 ora in meno al giorno, nessuno sarà in grado di scendere con i consumi rispetto all’anno precedente, men che meno per il 20 o addirittura per il 30 per cento. Anche perché con questi prezzi esorbitanti i Consumatori hanno già  ridotto all’osso tutti i loro consumi!.
Per l’Osservatorio MDC FVG, la riduzione delle tariffe del gas del 40% a gennaio equivarrebbe a un risparmio sulla bolletta del gas di 800 euro a famiglia l’anno.
A dicembre le tariffe del gas stabilite da Arera per il mercato tutelato sono salite a 150,95 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse – Un eventuale abbattimento delle bollette del 40% porterebbe quindi il costo del gas a scendere a gennaio a quota 90,57 centesimi di euro al metro cubo. Se dovessero trovare conferma le previsioni del Ministro, la bolletta media annua del gas, considerati i consumi di una famiglia “tipo”, passerebbe così dagli attuali 2.050 euro annui a nucleo a 1.250 euro, con un risparmio di circa 800 euro a famiglia. Occorrerà in ogni caso attendere i dati ufficiali di Arera, che saranno diffusi i primi di giorni di febbraio, per conoscere la reale entità dei cali tariffari del gas e capire come la riduzione delle quotazioni sui mercati si rifletterà sulle bollette degli Utenti!!.

lo Sportello SOS Consumer MDC FVG
resta a disposizione di tutti gli Utenti per assistenza. Per info scrivere a:
sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it; sos@mdc.fvg.it,
e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536 – Cell. 347 8624.225

Ct._Carrello spesa a + 12,2% al 01.02.2023_Osservatorio Prezzi MDC FVG

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