L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino FVG, dopo l’IX° aumento consecutivo dei tassi BCE, da domani 02 Agosto, i cui tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%, nel caso di un pieno trasferimento sull’Euribor, in attesa dell’ Taeg da Bankitalia, l’importo e la durata media di un mutuo, prevede un rialzo dei tassi di 25 punti percentuali corrispondendo, ad un aumento della rata, per chi sottoscrive ora per con l’acquisto di una casa, un mutuo a tasso variabile, da 125 a 150 mila €., per una durata di 25 anni, di ulteriori 20/25 euro al mese. Una stangata annua aggiuntiva pari a 240/320 euro, con ripercussioni sulle Famiglie comprese tra i +2.880 e + 3.840 euro all’anno!.
Con un piano di ammortamento venticinquennale che prevede il pagamento di interessi per complessivi di ca. €. 75.000, qualora si allunghi ad una durata di 30 anni, gli interessi da corrispondere alla banca salgono a ca. €. 92.000, con un incremento di ca.17.000 euro in appena 5 anni, ossia €. 3.400 all’anno!.
Anche sul fronte dei mutui a tasso fisso, stipulandolo oggi, si avrebbe una rata più onerosa mediamente del 6% rispetto a quella di un mutuo a tasso fisso stipulato nel 2022, ma ancor più inquietante è il divario con la rata del 2021, che segna il +31%. Il costo di un mutuo a tasso fisso di 125.000 euro per 25 anni stipulato nel 2023, per esempio, mediamente è più alto di oltre 10.500 euro rispetto al 2022. Ma l’aumento più allarmante si evidenza estendendo il confronto al 2021, ovvero prima che i tassi iniziassero la loro scalata: dal raffronto 2023/2021 emerge un divario del costo complessivo per stipulare un mutuo a tasso fisso di oltre 42.000 euro.
Sono aumenti evidentemente insostenibili per molte Famiglie, già alle prese con il rialzo del costo della vita e i rincari generalizzati su tutte le voci di spesa.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, sottolinea: servono garanzie in favore dei Cittadini che hanno acceso un finanziamento: l’indebitamento medio in Friuli V.G. si attesta a 36.218 euro; la situazione della Regione Friuli V.G., ha rilevato che il 48,4% della popolazione maggiorenne ha crediti attivi, sia mutui che prestiti, e il 27,8% di questa fetta ha un mutuo. E non è certo casuale se, nell’ultimo anno, ben 1 Famiglia su 5 con un mutuo a tasso variabile ha dichiarato difficoltà nel pagamento delle rate.
Considerato che i mutui stanno diventando una vera emergenza, il Governo deve rendere indifferibili la rinegoziazione del mutuo con rate sostenibili, differendo il pagamento di una quota degli interessi aggiuntivi maturati, aggiungendo rate in coda al piano di ammortamento, rese così infruttifere di ulteriori interessi (per divieto di anatocismo), consentire la rinegoziazione o la surroga a tasso fisso (quella prevista dal Governo in Legge di Bilancio) anche ai morosi e ampliare la soglia Isee e il limite massimo del mutuo per fruire di tale opzione, prevedere un ampliamento del fondo di solidarietà Gasparrini per i mutui sulla prima casa, concedendo l’accesso anche a chi è in mora da oltre 90 giorni, ed inoltre il tasso fisso dovrà essere definito e aggiornato dal Governo sulla base delle decisioni assunte dalla BCE!

Sul fronte della riduzione del debito portiamo avanti l’assistenza con gli Sportelli SOS Debiti presenti in tutte le 4 Province del F.V.G. ed in breve con il Progetto “Alpha debt”.

Lo Sportello Anomalie Finanziarie MDC FVG resta a disposizione di tutti gli Utenti per ricevere segnalazioni ed esposti inviandoli a: anomaliefinanziarie@mdc.fvg.it – sosdebiti@mdc.fvg.it e/o chiamando il numero verde 800-324.520

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