L’Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino Fvg “MDC FVG” ha esaminato la stima dei dati Istat sull’inflazione di Febbraio u.s., rilevando che, su base tendenziale, le vendite al dettaglio diminuiscono su base annua sia in valore (-1,5%) che in volume (-2,5%). In calo sia i beni alimentari sia quelli non alimentari.Sono in calo sia le vendite dei beni alimentari (-0,4% in valore e -2,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-2,2% in valore e -2,4% in volume).

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì, evidenzia le ricadute stimate: Dati allarmanti giacchè sul versante dei beni alimentari il trend peggiora di mese in mese e si aggrava la frenata delle vendite alimentari, riprende la dieta forzata dei Consumatori con un crollo del 2,9% delle vendite alimentari in volume. Insomma, sensibili rialzi dei prezzi per prodotti alimentari di largo consumo, beni che registrano in alcuni casi una inflazione a due cifre che costringe i Consumatori a cambiare abitudini e ridurre gli acquisti.

In termini concreti, il calo dei consumi si traduce in una flessione di 180 euro l’anno a Famiglia per le spese alimentari e in 445 euro in meno per quelle non alimentari. Una famiglia media spende 630 euro in meno; la spesa scende di 905 euro per una Famiglia con due figli e di 820 euro nelle Famiglie con un figlio. Sono rispettivamente 260 e 230 euro in meno di spesa alimentare!.

Ma il vero pericolo per l’inflazione è rappresentato dal rischio speculazione; nella situazione attuale di crescente incertezza potrebbero verificarsi fenomeni speculativi con rialzi ingiustificati dei prezzi a tutto danno dei Consumatori, che stanno già subendo una inflazione in crescita negli ultimi mesi. Per questo sollecitiamo il Garante per la sorveglianza dei prezzi (Mister Prezzi) a monitorare l’andamento dei listini per inibire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi.

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca: i numeri dell’Istat dimostrano l’impatto dell’inflazione sulle spese dei Cittadini; la costante crescita dei prezzi al dettaglio registrata nell’ultimo periodo, infatti, porta le Famiglie a tagliare i consumi e dirottare gli acquisti verso esercizi commerciali come i Discount che garantiscono maggiori risparmi!.

In conseguenza dei dazi USA vi sarà un impatto sulle produzioni italiane, sui nostri eccellenti prodotti agroalimentari, DOP, IGP, STG, come vini e formaggi, prosciutti, olio d’oliva, pasta molto apprezzati ed esportati oltreoceano oltre che nei comparti della meccanica e della farmaceutica, in tanta parte delle manifatture made in Italy!; in relazione ad un tanto, si temono ripercussioni anche sul fronte dei prezzi, poiché da un lato le Aziende potrebbero tentare di scaricare sul mercato interno i minori margini di guadagno all’esterno, dall’altro i probabili controdazi europei sui prodotti Usa importati ne aumenteranno i prezzi al consumo! ( saranno più costosi riso, ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone, patate americane, salmone, noci, pompelmi, vaniglia, frumento, tabacco, cacao, cioccolato, succhi di agrumi, vodka, rum, whisky, bourbon, snack e dolciumi vari, prodotti da tabacco, nonché il settore dell’abbigliamento, con aumenti per jeans, magliette, scarpe e intimo).

A rischio anche l’intensificarsi dell’”italian sounding”, ossia la diffusione di prodotti che imitano quelli Made in Italy, danneggiando ulteriormente la salute dei Consumatori e le imprese nazionali!.

Per questo sollecitiamo i Parlamentari ed il Governo a predisporre misure per garantire alle Famiglie in difficoltà i cosiddetti “consumi di cittadinanza”, ossia beni di prima necessità e servizi essenziali come forniture di acqua, luce e gas, che sono un diritto universale dei Consumatori; per una serie di prodotti a uso alimentare e sui generi di prima necessità, si debba effettuare il taglio dell’Iva e contestualmente fissata una percentuale massima di ricarico, dando così finalmente una definizione di prezzo anomalo oltre la quale consentire un intervento dell’Antitrust, per contrastare le speculazioni che ancora oggi si registrano sul fronte dei prezzi!.

Da ultimo, si costituiscano i Comitati di sorveglianza sui prezzi a livello territoriale con la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori riconosciute dal CNCU!; da ultimo, si adottino riduzione delle accise sui carburanti e ripristino dei crediti d’imposta, visto che queste voci, essendo costi di distribuzione e di produzione di tutte le Imprese, hanno poi effetti moltiplicativi a cascata su tutti i prezzi dei beni finali, a cominciare dai prodotti alimentari!.

lo Sportello SOS Consumer MDC FVG

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sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it; sos@mdc.fvg.it,

e/o chiamare: Uff. 0432 490.180 r.a. Cell. 335/ 5830.536

Ct._Caro Vita_Dati a Feb.2025_Osservatorio Prezzi MDC FVG

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