Dal 19 Giu.’26 entreranno in vigore nuove norme contro il telemarketing aggressivo. Il decreto bollette, pubblicato in G.U. il 18 Apr.’26, con l’introduzione del comma 8 bis, vieterà da quella data le attività di telemarketing finalizzate alla promozione e conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, fatta eccezione per i casi in cui vi sia un consenso esplicito del Consumatore o una richiesta diretta da parte da parte di quest’ultimo!.
Al fine di rafforzare la tutela dei Clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche, per gli Operatori sarà vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a Consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas; l’Operatore potrà contattare il Consumatore per telefono, anche mediante l’invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista stesso attraverso interfacce informatiche di quest’ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso a ricevere proposte commerciali. È onere del professionista dimostrare la validità del contatto!. I contratti stipulati con la violazione delle nuove norme saranno nulli!.
Inoltre, vi è il divieto di conclusione dei contratti telefonici da parte dei Call Center, salvo quando la chiamata sia avviata o richiesta esplicitamente dal Consumatore e la limitazione dell’attività del Call Center a un ruolo informativo e di sottoscrizione del contratto per chi abbia dato l’autorizzazione, così come l’obbligo di utilizzare numerazioni identificative (con prefisso dedicato) e numeri richiamabili, per distinguere i Call Center legali da quelli illegali e rendere più efficace il controllo.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, precisa: atteso che, le nuove regole non si applicheranno al settore delle Telecomunicazioni, generando delle distorsioni a fronte di aziende ormai diventate multiutility, in quanto permettono alle società energetiche di contattare i Consumatori per proporre e sottoscrivere contratti telefonici per servizi di telecomunicazioni, mentre alle aziende TLC è vietato fare lo stesso per i servizi energetici, posto che la tutela dei Consumatori non può variare in maniera così radicale da un settore all’altro, ma deve poggiare su principi di equità e di coerenza nell’applicazione dei criteri regolatori, le AA.CC. chiedono che tutte le forze politiche votino in modo bipartisan l’emendamento 15.0.9 riformulato al DL Fiscale (AS1852) che vieta telefonate commerciali non richieste anche nel settore delle telecomunicazioni” ed inoltre di aprire un tavolo di confronto con le Associazioni dei consumatori per estendere la regolamentazione sul telemarketing a tutti i settori, con un intervento normativo che preveda pari diritti, condizioni di equilibrio fra operatori e alta protezione dei Consumatori.
Inoltre, con l’attuazione delle nuove norme dell’AGCOM “rif. delibera n. 21/26/CIR“ per riconoscere gli Operatori legittimi di telemarketing e contrastare le frodi telefoniche, gli Utenti potranno riconoscere con maggiore immediatezza le chiamate provenienti da Operatori, Imprese e Call Center che operano legalmente: sarà infatti possibile utilizzare numeri brevi “chiamanti” di tre cifre, analoghi a quelli già impiegati per i servizi di assistenza clienti. La misura punta a ridurre la confusione generata da chiamate commerciali non richieste e a contrastare l’uso improprio di numerazioni camuffate, spesso alla base di raggiri e contatti ingannevoli.
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