Il Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Bologna ed il Centro Operativo GdF per la Sicurezza Cibernetica dell’Emilia-Romagna, congiuntamente alle Sezioni Operative Sicurezza Cibernetica delle varie Regioni e degli altri reparti territoriali nelle province di Bologna, Rimini, Modena, Milano, Varese, Arezzo, Frosinone, Teramo, Pescara, Ragusa, hanno scoperto una maxi truffa nazionale sul fotovoltaico ed il modus operandi di un gruppo criminale transnazionale con struttura piramidale tipica del network marketing multi level dedito a un numero indeterminato di truffe, perpetrate anche contro persone “fragili”, tipicamente attinenti allo schema Ponzi, modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa.
La proposta green di investimenti nel settore delle energie rinnovabili – ha esplicitato la GdF – non prevedeva l’installazione di impianti fisici presso le proprie abitazioni, bensì il noleggio di pannelli fotovoltaici collocati in Paesi ad alta produttività energetica, in realtà inesistenti, con allettanti rendimenti mensili o trimestrali in “energy point”. Le somme investite erano tuttavia vincolate per tre anni, consentendo così di allargare enormemente la leva finanziaria (sic!).
La Procura della Repubblica di Bologna il 28 Ott. u.s. ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo del portale www.voltaiko.com e di tutti i rapporti finanziari riconducibili alle società coinvolte con contestuale blocco di 95 conti correnti riconducibili all’omonimo gruppo societario e agli indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva!. Nel corso delle perquisizioni è stato possibile rinvenire e sottoporre a sequestro criptovalute, dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e documentazione di rilevante interesse investigativo.
L’operazione stima che siano rimasti coinvolti nella truffa sul fotovoltaico circa 6 mila persone in tutta Italia, convinte a investire sul portale, per un volume di investimenti stimato in circa 80 milioni di euro!.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, rimarca che per proteggersi da queste truffe è fondamentale diffidare di promesse di guadagni garantiti o eccessivamente alti, verificare la presenza di licenze e autorizzazioni presso Organi ufficiali (come la CONSOB in Italia), ed analizzare a fondo la trasparenza dell’investimento e la reputazione dell’Operatore. Nessun investimento dovrebbe essere gestito in assenza di certificazioni e garanzie verificabili!.
Il Movimento Difesa del Cittadino invita, dunque, Tutte/i le/i Cittadine/i coinvolte/i a segnalare la propria situazione per ricevere assistenza giuridica ( depositare un’esposto-querela quale parte offesa, costituirsi parte civile nel prevedibile procedimento penale) ed unirsi ad una conseguente azione collettiva risarcitoria per cercare di recuperare quanto possibile del denaro investito.
MDC FVG ha disposto l’assistenza ai Rispamiatori incappati nella truffa tramite lo sportello.risparmiatori@mdc.fvg.it e il numero verde 800-324.520
Ct._FOTOVOLTAICO,maxi truffa da 80 Mil._assistenza ai Risparmiatori_MDC FVG
