Data la oggettiva gravità del fenomeno del gioco d’azzardo patologico, in particolare nella sua dimensione online, e tenuto debitamente conto della tutela della salute individuale e collettiva, la Corte Costituzionale, dopo aver vagliato l’art.9 del cosiddetto Decreto Dignità , con la sentenza n. 172/2026, depositata il 20 Ott., ne ha confermato la correttezza, ribadendo “de facto” il divieto generale di promozione del gioco d’azzardo sia in forma diretta che indiretta. Da questa pronuncia emerge l’indicazione di commisurare la multa alla gravità della condotta riscontrata, giacchè le sanzioni devono essere idonee a scoraggiare condotte illecite!. Pertanto, il divieto generalizzato di pubblicità resta pienamente legittimo ed in vigore preservando i Cittadini “sopratutto minori, giovani, anziani e persone a rischio di dipendenza” a non essere sovraesposti a messaggi che spingono al gioco d’azzardo, con tutti i rischi che ne conseguono, in termini di ludopatia e sovraindebitamento!.
La Suprema Corte ha inoltre sottolineato i rischi specifici dei contenuti diffusi su Piattaforme online accessibili a chiunque, senza filtri né controlli, e il meccanismo del minimo di 50mila euro per ogni violazione continua a consentire sanzioni elevate pari al 20% del valore della pubblicità nei confronti delle grandi Piattaforme quale deterrenza efficace a difesa dei Consumatori, in particolare di quelli più vulnerabili!
Il gioco d’azzardo problematico costa alla Collettività oltre 2,2 miliardi di euro l’anno, tra lavoro perso, procedimenti giudiziari, carceri, cure e conseguenze sulle Famiglie. La cifra equivale a circa un quinto degli 11,4 miliardi di euro che lo Stato ha incassato dal gioco nel 2025, secondo il Libro Nero dell’Azzardo 2026. (*)
Quindi circa 1 euro su 5 di entrate fiscali dal gioco viene “restituito” sotto forma di costi sociali. È la stima elaborata da GiocoResponsabile.info, che ha aggiornato lo studio di riferimento sui costi sociali del gioco in Italia.
Ergo, anche chi non gioca paga tenuto conto che ogni giocatore a rischio o problematico costa alla collettività circa 2.780 euro l’anno, cioè circa 230 euro al mese.
Secondo il CNR, in Italia sono circa 800.000 le persone tra i 18 e gli 84 anni con un profilo di gioco a rischio moderato o severo. A questi si aggiungono circa 200.000 studenti tra i 15 e i 19 anni a rischio o con un profilo problematico, che la stima non include. Il costo reale, quindi, è più alto!.
Dei circa 2.780 euro, oltre 1.500 dipendono dal lavoro perso e dalla minore produttività e più di 800 da Tribunali e Carceri. Per le cure se ne spendono appena 60 circa. Infine, dei circa 50 milioni di costi sanitari, solo 8 milioni circa servono a curare i giocatori seguiti dai servizi, cioè circa 10 euro per giocatore all’anno.
È come se ogni Famiglia italiana pagasse circa 85 euro l’anno per il gioco problematico, anche quando in casa nessuno gioca. Su ogni abitante, neonati compresi, fanno quasi 38 euro a testa.
Il motivo è palese: le conseguenze del gioco problematico non restano dentro le mura di casa di chi gioca. Quando una persona perde il lavoro, a farne le spese sono anche le imprese e lo Stato, che incassa meno contributi e spesso deve sostenere sussidi e servizi sociali. Quando il gioco porta a debiti, reati o separazioni, entrano in campo Tribunali, Carceri e Servizi del territorio. E le cure nei Servizi pubblici sono pagate dal SSN!.
Lo Sportello Sanità e Salute MDC FVG, ritiene che i 2,2 miliardi di euro l’anno potrebbero essere utilizzati, invece, per altri scopi, come la prevenzione e la cura. Dal 2025 il fondo dedicato al gioco d’azzardo patologico non esiste più ed è confluito nel Fondo per le dipendenze patologiche, che riserva al gioco circa 32,2 milioni l’anno. I costi sociali sono circa 70 volte questa cifra. Per ogni 1.000 euro che lo Stato incassa dal gioco, meno di 3 sono vincolati a prevenzione e cura del disturbo da gioco!. Ma anche per offrire un anno di psicoterapia per ciascuno degli 800.000 giocatori a rischio o problematici e per pagare un posto al nido a circa 230.000 bambini. Oggi spendiamo molto di più per gestire le conseguenze, che per prevenire e curare, a scapito della Collettività.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro: anche in F.V.G. sono ben 6mila Famiglie toccate dal “DGA” con un proprio componente affetto dal Disturbo da Gioco d’Azzardo; motore di questa dinamica, alimentata dalla crescente pubblicizzazione dei giochi d’azzardo legali, è l’idea illusoria di una vincita in grado di garantire la risoluzione “in un colpo solo” dei problemi economici correlati alla crisi!.
Per contrastare il gioco d’azzardo patologico va lanciata una vera e propria battaglia culturale, in particolare nelle Scuole, con particolare attenzione alla valorizzazione dei fattori protettivi nei Giovani, quali lo sviluppo delle life skills e della peer education, per imparare a prevenirlo, riconoscerlo e curarlo!. Senza tentazioni proibizionistiche e soprattutto senza moralismi.
Aumentando i canali di informazione e di accesso per le Famiglie e le persone con DGA, con periodici incontri di sensibilizzazione rivolti alla Cittadinanza, sviluppo di reti, eventi dedicati alla formazione digitale negli adolescenti!
La ns. associazione è impegnata nell’ambito delle campagne di sensibilizzazione contro il GAP (gioco azzardo patologico), con la divulgazione di materiale informativo destinato a canali off line e on line ed una campagna sui principali social media (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube), nonchè a promuovere il Test di autovalutazione del rischio DGA con l’attivazione di App mobile All-In, soprattutto a sostegno delle fasce generazionali più giovani che sono protese a scivolare nel terreno magmatico della ludopatia!.
Il gioco d’azzardo rappresenta ormai il 36,2% del gettito fiscale dello Stato!. E il volume delle scommesse è in continuo aumento, una contraddizione morale e civile che andrebbe di contro diminuita; per fare questo occorre che venga prodotto dallo Stato un bilancio sociale del sistema dell’azzardo nel nostro Paese per misurare l’impatto sociale, sanitario, economico ben più grande delle entrate per l’Erario!.
(*) https://giocoresponsabile.info/statistiche-del-gioco/
Gli Sportelli SOS Consumer e Sovraindebitamento MDC FVG
restano a disposizione di tutti gli Utenti per ricevere segnalazioni ed esposti
inviandoli a: sportello-sos-consumer@mdc.fvg.it – sovraindebitamento@mdc.fvg.it – sosdebiti@mdc.fvg.it
e/o chiamando ai numeri 0432 490.180 r.a. – 040 977.6000 – 0434 169.7472
Ct._Gioco d’Azzardo_divieto pubblicità + costi sociali_MDC FVG
