Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC FVG) informa i Risparmiatori, Titolari di tutti quei Buoni fruttiferi postali (BPF) a termine, che hanno diritto al risarcimento del danno in caso di mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (F.I.A.), documento essenziale per conoscere le condizioni del prodotto, compresa la durata dell’investimento, in conseguenza di quanto stabilito dal Tribunale di Parma con la Sent. 1154 dd. 12/11/’25 che, al momento della sottoscrizione dei Buoni Fruttiferi Postali, Poste Italiane avrebbe dovuto consegnare il F.I.A., contenente la descrizione dettagliata del prodotto finanziario, inclusa la durata dell’investimento.
Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro: una decisione che conferma l’orientamento maggioritario della giurisprudenza di merito; i titolari di Buoni Fruttiferi Postali prescritti per mancata consegna del Foglio Informativo Analitico hanno diritto a chiedere e ottenere il ristoro dei danni derivanti dal comportamento omissivo e dalla condotta non diligente di Poste Italiane. Questa pronuncia rafforza ulteriormente la difesa dei diritti dei Risparmiatori nell’ambito della distribuzione dei prodotti postali di risparmio.
Nel caso di specie, Poste Italiane, oltre ad aver violato uno specifico obbligo alla consegna del F.I.A. imposto fin dal 2000 da un decreto ministeriale, ha in ogni caso violato il principio generale di correttezza e buona fede, oltre che il dovere di diligenza professionale, da cui ne deriva la condanna al risarcimento dei danni subìti dai Risparmiatori e liquidati nella misura pari al capitale investito, oltre interessi e rivalutazione monetaria.
La mancata consegna del documento costituisce:
– violazione di un obbligo specifico previsto dal Decreto Ministeriale del 2000;
– violazione dei principi di correttezza e buona fede nei rapporti contrattuali;
– inosservanza del dovere di diligenza professionale richiesto agli intermediari finanziari.
In conseguenza di tali violazioni, il Tribunale ha riconosciuto ai Risparmiatori il risarcimento pari al capitale originariamente investito, oltre a interessi e rivalutazione monetaria.
Il Resp.le settore Risparmio MDC FVG, Agostino Atzori, rimarca che, attualmente, nel ns. Paese, sono in circolazione circa 46 milioni di BFP sottoscritti dai Risparmiatori; in particolare, coloro i quali sono titolari o hanno ereditato Buoni postali fruttiferi a termine, consapevoli che i medesimi sono ormai prescritti, qualora presso la filiale di Poste Italiane, presso la quale erano stati acquistati, hanno chiesto il risarcimento del danno consistente nel capitale originariamente investito, per non avere mai ricevuto il Foglio Informativo Analitico che avrebbe permesso di conoscere, tra le altre cose, la durata degli investimenti e l’effettiva scadenza, e dopo avere ottenuto risposta negativa, circa la possibilità di essere risarciti, i medesimi possono presentare ricorso al Tribunale competente territorialmente per accertare la responsabilità di Poste Italiane rispetto al dovere di informazione verso la Clientela e per chiedere la condanna al risarcimento del danno subìto per effetto della mancanza del Foglio Informativo Analitico.
Il Centro Giuridico MDC FVG resta a disposizione dei diretti interessati per la relativa disamina della propria posizione contrattuale e l’eventuale predisposizione di un formale reclamo, finalizzato sia alla contestuale interruzione della prescrizione che ad ottenere il pagamento delle somme non riconosciute da Poste Italiane.
Coloro che desiderano ricevere maggiori chiarimenti circa la possibilità di agire nelle sedi competenti, possono scrivere all’indirizzo sportello.risparmiatori@mdc.fvg.it oppure contattare il numero verde 800-324.520
All./copia Sent. n.1154 dd.12/11/’25
sentenza-n.-1154-2025-del-12.11.25-Tribunale-di-Parma
Ct._Buoni Fruttiferi Postali_Sent. 1154-2025 Trib. PR_MDC FVG
